venerdì, 2 Ottobre, 2020

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Germania: il primo treno a idrogeno al mondo

Energiewende: è questo il nome che rappresenta il processo di transizione energetica, in Germania, verso le fonti energetiche rinnovabili. Il piano, partito nel 2014, prevede il raggiungimento, entro il 2050, del 60% di produzione di energia elettrica da rinnovabili.

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wikipedia.org

Mobilità sostenibile

In Germania, circa il 50% della rete ferroviaria, non è elettrificata. L’alimentazione a diesel rende, quindi, i treni fonte di emissione di gas serra. Ciò è in controtendenza con il processo di Energiewende.

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ecobnb.it

Coradia iLint, questo il nome del treno a idrogeno, è la soluzione “green” introdotta da Alstom, nel 2018 e che verrà completata nel 2021. Nel 2018 i treni erano 2 e nel 2021 diventeranno 16.

I treni, di un colore blu vivido, sono in grado di raggiungere i 140 km/h e garantiscono una autonomia di 1000 km. Il loro funzionamento è piuttosto semplice: convertono l’idrogeno stoccato sul tetto e l’ossigeno presente nell’aria in energia elettrica. Completano il sistema di storage batterie agli ioni di litio, utilizzate per recuperare l’energia in frenata.

Perché “green”?

Quando si parla di idrogeno, si tende spesso a pensare che sia una soluzione energetica ad impatto nullo poiché è presente, abbondantemente, nell’universo e la sua combustione genera soltanto acqua. Tutto vero, tutto giusto in linea teorica. Esiste, però, un metodo molto economico per produrre idrogeno dal petrolio e/o da altri combustibili fossili. Circa il 97% dell’idrogeno prodotto nel mondo si ottiene, infatti, da idrocarburi, mediante processi di steam reforming. gassificazione, ossidazione parziale e cracking (ne abbiamo parlato qui), mentre solo il 3% dall’elettrolisi dell’acqua.

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Questo vuol dire che, se cerchiamo di liberarci degli idrocarburi per la mobilità e poi li sostituiamo con derivati degli idrocarburi, manchiamo di onestà intellettuale e non stiamo risolvendo il problema, ma lo stiamo nascondendo.

La Germania ha però da tempo lanciato progetti infrastrutturali in cui l’idrogeno è generato tramite elettrolisi dell’acqua sfruttando energie rinnovabili. In questa ottica, e con un energy mix sempre più tendente al rinnovabile, la transizione verso una mobilità davvero green, grazie al “treno a idrogeno” sembra possibile. Chapeau!

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Rosario Tolomeohttps://energycue.it
Laureato in Ingegneria Chimica. Ingegnere di processo e consulente prima, PhD Student in Industrial Engineering su veicoli elettrici e batterie ora. Autore su #EnergyCuE da Maggio 2019. Appassionato di tecnologia, scienza, Giappone, energia e sostenibilità a tutto tondo.