Nelle case degli italiani si stima, ogni anno, uno spreco di 36,54 kg di cibo, a persona. Questo spreco ha un valore di circa 12 miliardi di €.

Sommando questo numero ai circa 3,3 miliardi di € legati alla filiera si ottiene un valore totale di 15 miliardi di €. È questo, in Italia, il volume dello spreco alimentare.

Rapporto Waste Watcher 2020

La campagna “Spreco Zero“, anticipa queste informazioni, rispetto alla pubblicazione del Rapporto Waste Watcher 2020. La presentazione di questo rapporto avverrà il 5 febbraio 2020, 7/a giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.

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Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

Il 5 febbraio si confronteranno il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il vice ministro della Salute Pierpaolo Silieri e molte istituzioni internazionali come la FAO. Il tema centrale del confronto, nella sede della fondazione Enpam, sarà “Stop food waste, feed the planet”. In questa sede avverrà inoltre la presentazione della 1/a giornata mondiale per la consapevolezza sullo spreco e le perdite alimentari proclamata dalle Nazioni Unite (29 settembre 2020).

Un problema culturale

L’indagine REDUCE mostra come lo spreco alimentare nelle mense scolastiche sia un problema serio. È proprio dalle scuole che deve partire il processo di sostenibilità secondo gli italiani. Il 68% degli italiani, stando ai dati dell’osservatorio Waste Watcher, rimanda alla scuola la sensibilizzazione riguardo il tema di prevenzione degli sprechi alimentari.

Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market, nota per aver svolto uno studio sugli sprechi della filiera della pasta in collaborazione con Barilla SpA, afferma che i dati sono eloquenti. È necessario individuare buone pratiche da adottare e veicolare perché molto è stato fatto, ma molto c’è da fare ancora.

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Nel 2014 infatti il 1 italiano su 2 dichiarava di gettare cibo ogni giorno. Nel 2019 circa l’1% affermava lo stesso.

Le principali cause dello spreco alimentare, affermano gli intervistati, sono legate all’eccessivo acquisto di cibo e alla cattiva conservazione degli alimenti.

Italiani spreconi

Se quello alimentare resta in testa alla classifica degli sprechi, gli italiani non si comportano meglio in quanto a spreco idrico e di energia afferma Andrea Segrè.