Articolo a cura Andrea FASULO 

Il Youth action summit del 21 settembre, a cui è stata presente Greta Thunberg insieme a migliaia di persone, si è svolto per le strade di New York. La manifestazione, che ha coinvolto vari paesi in tutto il mondo, ha dato voce a milioni di persone. La richiesta è una sola: porre rimedio al cambiamento climatico con misure reali e concrete

Contro li continuo aumento dell’inquinamento, delle temperature e della deforestazione. La manifestazione e il successivo incontro delle Nazioni Unite hanno voluto ribadire con chiarezza la necessità di ridurre l’impatto globale, e non solo.

Lo stesso segretario generale Antonio Guterres ha invitato i leader a presentare dei piani d’azione concreti e realizzabili per ridurre le emissioni del 45% nella prossima decadeSi lascia intendere che in questo momento non occorra limitarsi ad una dichiarazione di intenti poiché, per quanto necessaria, non costituisce il motore del cambiamento.

Le temperature nell’inverno Artico sono aumentate di 3°C dal 1990. I livelli del mare si sono innalzati. Le barriere coralline stanno morendo. Stiamo cominciando a sperimentare le conseguenze dell’inquinamento sulla nostra pelle attraverso l’inquinamento dell’aria, le ondate di calore e i sempre più massicci fenomeni migratori.

Uniti noi giovani siamo inarrestabili” commenta l’attivista Greta, mentre tutti i manifestanti protestano e intonano slogan sull’indifferenza dei governi al cambiamento climatico. Tutti chiedono di rispettare gli accordi di Parigi e attuare politiche a sostegno della crescita sostenibile: i famosi SDG  (sustainable development goals).

Le priorità secondo Guterres e gli attivisti per il clima

Affinché i piani di sostenibilità sull’economia reale siano più efficaci possibile, si sono stabilite alcune priorità da portare avanti. Attraverso la cooperazione internazionale di governi, società civile, settore privato e autorità locali: 

  • la transizione globale verso l’energia rinnovabile e l’efficienza energetica
  • smart cities ed infrastrutture sostenibili e resilienti, aumentando la mitigazione a livello urbano
  • agricoltura sostenibile e gestione delle aree forestali e oceaniche
  • resilienza e adattamento all’impatto climatico, con attenzione alle economie delle nazioni più vulnerabili
  • allineamento del settore pubblico e privato ad un’economia a zero emissioni.
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Si accende il dibattito

L’attivismo climatico capeggiato da Greta Thunberg ottiene un nuovo successo mediatico nella sensibilizzazione mondiale dopo che, nelle elezioni europee 2019, i verdi hanno goduto di un’ampia crescita elettorale.

La ragazza svedese, ormai simbolo mondiale, nonostante la spaccatura dell’opinione pubblica sulla sua figura incalza: “ Il mondo si sta svegliando, e il cambiamento è alle porte, che vi piaccia o no.”. 

Intanto venerdì 27 Settembre si terranno in tutto il mondo nuove manifestazioni.