Ey ha comunicato gli esiti dello Smart City Index 2020. Giunto alla sua quinta edizione, la classifica riporta quanto una città è smart in termini di infrastrutture, nei settori dei trasporti, ambiente ed energia. In cima alla classifica Trento.

Il modello EY per la misura dello Smart City Index

La Smart City si articola su quattro strati fondamentali: infrastrutture
di base, sensoristica, service delivery platform e applicazioni verticali.

  • Infrastruttura: reti e dotazioni tecnologiche abilitanti (reti TLC, trasporti, energia, territorio e ambiente) per la costruzione di una città intelligente;
  • Sensoristisca: IoT per raccogliere i big data dagli oggetti connessi della città che raccolgono i dati sull’infrastruttura, sull’ambiente, sui comportamenti degli utenti;
  • Service Delivery Platform: una piattaforma di delivery dei servizi in grado di elaborare e valorizzare i big data del territorio generati dagli altri strati al fine di migliorare i servizi esistenti e crearne dei nuovi;
  • Applicazioni e Servizi: è lo strato delle applicazioni di servizi, forniti tramite applicativi mobile e web, che rappresenta il punto di contatto con gli utenti finali.

Ambiti aggiuntivi riguardano:

  • Smart citizens, che porta in conto l’impatto dei servizi smart sul comportamento dei cittadini;
  • Vision e strategia, che riguardano la redazione di piani strategici e politiche istituzionali in ambito Smart City;
  • Smart Economy, ovvero la capacità della città di sviluppare un ecosistema di innovazione locale basata sul digitale.

Le città più virtuose

In cima alla classifica delle 109 città capoluogo italiane si trova Trento. Seguono nella classifica Torino, Bologna, Mantova, Milano, Bolzano, e Brescia. Andrea D’Acunto, Mediterranean Government and Public Sector Leader di EY, sottolinea in una nota l’aumento esponenziale di alcuni indicatori nelle città di Milano, Torino e Bologna e mediamente nelle città del Nord. La mobilità sostenibile ha visto un aumento del 259% rispetto al 2016, grazie alla circolazione di auto elettriche e ibride.

Il divario con il Sud

Dalla classifica dello Smart City Index emerge ancora evidente il divario con le città del Sud, che occupano gli ultimi posti della classifica. Se da un lato Lecce e Bari rientrano nelle prime 50, Catania è al penultimo posto. uno dei motivi risiede nella mancanza di infrastrutture (come lo scarso numero di colonnine di ricarica per i veicoli). D’altro canto, è anche la scarsa propensione della comunità ad usufruire dei servizi. In un servizio, infatti, si evidenzia come il servizio del car-sharing sia stato poco apprezzato dai cittadini, che in alcuni casi hanno arrecato anche danni ai veicoli.