Dopo Porto Torres e Milano, lo scorso 16 Luglio, la Puglia è stata la prima regione ad approvare la legge su “Reddito energetico regionale“. Il provvedimento nasce con il duplice scopo di favorire lo sviluppo di nuovi impianti rinnovabili sul territorio e agevolare le famiglie in condizioni disagiate.

Il Reddito energetico

Per capire di cosa si tratta, riprendiamo la nota dell’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino:

“Oggi, in Consiglio regionale, è stata approvata la proposta di legge che prevede l’istituzione del reddito energetico regionale.
La legge, presentata dai colleghi del Gruppo consiliare M5S, primo firmatario il consigliere Trevisi, è passata con il parere favorevole mio personale e del Governo regionale. Essa contiene contemporaneamente un intervento di contrasto alle povertà e lo sviluppo di energia pulita.
Infatti favorisce la diffusione di impianti fotovoltaici di produzione di energia elettrica, consentendo di acquistare e mettere a disposizione questi impianti a favore di utenti in condizione di disagio economico, valutata mediante il valore dell’indicatore ISEE.
Grazie a questo provvedimento, le famiglie potranno realizzare consistenti risparmi sui costi della bolletta elettrica.
Si istituisce così il “reddito energetico regionale”, che incoraggia l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici: i soggetti beneficiari riceveranno i contributi previsti, in cambio dell’obbligo di cedere alla Regione gli eventuali crediti maturati nei confronti del gestore dei servizi elettrici.
Si tratta in definitiva di un provvedimento che coniuga insieme l’attenzione per le fasce di popolazione più deboli e la salvaguardia dell’ambiente”.

Con uno stanziamento di 5,6 milioni di euro per il 2019, la Regione Puglia acquisterà pannelli fotovoltaici e li fornirà in comodato d’uso a famiglie in condizioni disagiate per permetterne l’installazione sulle proprie abitazioni o su condomini. L’energia così prodotta, sarà destinata all’autoconsumo, permettendo di ridurre i costi delle bollette elettriche delle famiglie. L’energia non utilizzata verrà immessa in rete ed il contributo ottenuto dal GSE sarà acquisito dalla Regione per incrementare i fondi a disposizione per l’acquisto di nuovi pannelli. I criteri di selezione ed i requisiti necessari ad accedere al Reddito energetico saranno oggetto di un apposito regolamento.

Il provvedimento sul Reddito energetico prevede che l’acquisto, l’installazione, la manutenzione straordinaria ed il monitoraggio degli impianti siano approvvigionati dalla Regione mediante bandi pubblici. Unici oneri a carico dei soggetti selezionati saranno le spese di manutenzione ordinaria e l’eventuale facoltà di riscatto in caso di decadenza dal beneficio.