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La Sardegna è una terra di record nell’ambito dell’energia: basti pensare al SA.PE.I, ai laboratori sullo storage di Terna, ai progetti sulla mobilità sostenibile. Il nuovo record riguarda uno dei progetti più affascinanti in ambito di sostenibilità e integrazione delle rinnovabili. E’ stato infatti presentato il progetto della prima pista ciclopedonale solare in Italia che sorgerà a Villasimius, in provincia di Cagliari.

Il progetto

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L’opera nasce come parte del progetto Bys Bicysolarstreet e sarà realizzata dalla società di scopo omonima creata nell’ambito di InfinityHub. La società si occuperà anche dell’eventuale futura scalabilità del progetto a livello nazionale. Il primo tratto, lungo 400 metri, sarà realizzato nei pressi dell’Hotel Pullman Timi Ama. Il resort, infatti, acquisterà l’energia prodotta dalla pista ad un prezzo concordato, andando a coprire circa un terzo dei propri consumi elettrici. Ad aprile si avvierà la campagna di equity crowdfunding, attraverso la quale sarà finanziato in parte il progetto. In questa occasione saranno forniti dati tecnici riguardo potenza, rendimento e costi del progetto. Il cantiere iniziale per il progetto della pista ciclopedonale potrebbero partire già a maggio 2019.

Massimiliano Braghin, presidente di InfinityHub, racconta così il progetto:

La pista ciclopedonale solare rappresenta un’innovazione tecnologica e un importante strumento di educazione ambientale, così come l’utilizzo dell’Equity Crowdfunding rappresenta un’innovazione sociale-finanziaria di importanza non meno rilevante

E non solo…

Il sindaco di Villasimius, Gianluca Dessì, precisa che questo è solo il primo di una serie di progetti finalizzati a rendere la città sostenibile ed ecologica. Tra i progetti avviati o in procinto di esserlo vi sono: installazione di illuminazione a led e colonnine di ricarica per EVs, un impianto di compostaggio, bidoni della spazzatura galleggianti Seabin e la riqualificazione del lungomare. Inoltre, è di prossimo avvio un progetto per il monitoraggio “smart” dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, attraverso l’utilizzo di telecamere e droni, promosso da IT Euromedia, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Elettronica dell’Università di Cagliari.