Ambiente

Qual è il materiale più riciclato?

Tutti sappiamo che l’economia circolare è un obiettivo fondamentale, ma qual è il materiale più riciclato? Il riciclo dei materiali è fondamentale per ridurre il consumo di risorse naturali, l’inquinamento e la quantità di rifiuti nelle discariche. È difficile stabilire quale sia il materiale più riciclato in assoluto perché in generale la diffusione del riciclo varia da paese a paese a seconda delle infrastrutture disponibili e delle politiche ambientali. In questo articolo, vedremo quali sono i materiali più facilmente riciclabili e più riciclati nel mondo.

Carta e cartone: il materiale più riciclato

La carta e il cartone sono tra i materiali più riciclati a livello globale. Il riciclo della carta inizia con la raccolta differenziata dei rifiuti, costituiti da scatole, giornali, cartoni e altro. Questi rifiuti arrivano in strutture di riciclaggio, dove subiscono la pulizia e trasformazione in polpa di cellulosa. La polpa servirà a creare nuovi prodotti cartacei, come carta igienica, carta da stampa, imballaggi e molto altro. Il riciclo di una tonnellata di carta evita l’abbattimento di circa 17 alberi e fa risparmiare una quantità significativa di energia necessaria per produrre nuova carta da materie prime vergini.

La carta bianca da stampa può essere teoricamente prodotta utilizzando il 100% di fibre riciclate. Un ostacolo significativo a questa pratica è rappresentato dagli alti costi di deinchiostrazione. La carta prodotta con fibre vergini risulta più conveniente in termini economici, quindi la carta riciclata deve competere con questa alternativa sul mercato. Il riciclo però consente di risparmiare energia e materie prime, come il legno e l’acqua. Inoltre, il riciclo della carta evita il conferimento in discarica di materiale voluminoso. Tuttavia, esiste un limite alla quantità di volte in cui la carta può essere riciclata, pari a circa 7 volte. Ad ogni riciclo, le fibre si accorciano, e dopo un certo numero di cicli, diventano troppo corte. Durante la vagliatura, queste fibre corte vengono eliminate dal processo di riciclo. Questo rende impossibili ulteriori cicli per quel lotto di carta.

Alluminio: la possibilità del riciclo “infinito”

L’alluminio è un materiale che si presta particolarmente bene al riciclo, grazie all’alta efficienza nel processo di selezione. L’alluminio ha il vantaggio di essere riciclabile in modo illimitato senza compromettere le sue qualità. Il processo di riciclaggio dell’alluminio consente di risparmiare fino al 95% dell’energia richiesta per produrlo partendo dalla bauxite, la materia prima di base. Questo contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale legato all’estrazione e alla lavorazione. Inoltre, si risparmia sulle importazioni della materia prima e del rottame. La vendita del rottame riciclato genera entrate aggiuntive, mentre il riciclo consente di evitare i costi di smaltimento dei rifiuti. L’Italia è uno dei leader europei nel riciclo dell’alluminio e si posiziona al terzo posto a livello mondiale, dopo Stati Uniti e Giappone. Questo successo è attribuibile alla mancanza di miniere di alluminio nel paese. Ciò ha spinto allo sviluppo di tecnologie per il riciclo per ottenere l’alluminio come materia prima seconda.

Un altro materiale più riciclato: il vetro

Il vetro è un altro esempio di materiale più riciclato. Le bottiglie di vetro, i barattoli e altri oggetti possono essere recuperati e fusi per creare nuovi prodotti in vetro. Anche il riciclo del vetro può essere ripetuto infinite volte senza perdita di qualità. Oltre al risparmio di energia e risorse naturali, il riciclo del vetro riduce l’inquinamento dell’aria e dell’acqua associato alla produzione da materie prime. Tuttavia, c’è un limite legato al colore del vetro: per ottenere vetri di uno specifico colore, è necessario partire da un vetro dello stesso colore. Se invece si utilizzano miscele di diversi colori, si ottiene un vetro riciclato di colore verde o marrone, di minore qualità e utilizzabile solo in alcune applicazioni.

Il riciclo consente un significativo risparmio energetico rispetto alla produzione di vetro primario. La temperatura di fusione per il vetro di riciclo avviene a circa 1200 °C, mentre per il vetro primario si sale a circa 1600 °C. Questa differenza comporta un risparmio di un terzo dell’energia nel processo di produzione del vetro riciclato. Inoltre, il fabbisogno di materia prima si dimezza nel processo di riciclo, contribuendo alla conservazione delle risorse naturali. Si riduce anche la quantità di emissioni in atmosfera e dei rifiuti da smaltire in discarica.

Il riciclo dell’acciaio dai rottami ferrosi

L’acciaio è uno dei materiali più importanti nella società moderna, utilizzato in edifici, automobili, elettrodomestici e molto altro. Fortunatamente, l’acciaio è facilmente riciclabile e può essere recuperato dai rottami ferrosi. Il riciclo dell’acciaio richiede meno energia rispetto alla produzione di acciaio vergine, riducendo così le emissioni di CO2. Il processo di riciclo dell’acciaio consiste nella raccolta dei rottami ferrosi, nel loro smaltimento, nella separazione e nella fusione per creare nuova ghisa. Il processo di fusione della ghisa richiede temperature inferiori rispetto alla produzione di acciaio da minerale di ferro. Il riciclo dell’acciaio riduce anche la necessità di estrarre nuove materie prime, contribuendo alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali.

La sfida del riciclo della plastica

La plastica è uno dei principali inquinanti dell’ambiente marino e terrestre. La quantità di rifiuti che finisce negli oceani, nei fiumi e nelle discariche è in continuo aumento. Di fronte a questa sfida, il riciclo della plastica si è rivelato un’arma fondamentale per ridurre il suo impatto. Esistono diversi tipi di plastica, alcuni dei quali sono più facilmente riciclabili di altri. Il riciclo della plastica presenta diverse sfide, tra cui la contaminazione e la separazione dei diversi tipi di plastica. Inoltre, manca un sistema di riciclo completo e ben organizzato in molte regioni. Con una maggiore consapevolezza e l’adozione di politiche di riciclo più efficaci, possiamo superare queste sfide. In questo modo, potremo creare un futuro in cui la plastica non sarà più un problema ambientale, ma una risorsa preziosa nell’economia circolare.

Maria Chiara Cavuoto

Dottoressa Magistrale in Ingegneria Energetica, da sempre curiosa di capire il perché dei fenomeni scientifici e appassionata di divulgazione. Sono autrice per CuE dal 2020, quando ho iniziato ad occuparmi degli articoli sulla pagina Energy, ma in questi anni ho avuto la possibilità di incontrare nuovi mondi e scoprire nuovi interessi. Oggi collaboro e scrivo per l'intero network.

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