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Articolo a cura di Fabio CAPOCCHIANO
Nell’articolo verranno considerate le varie metodologie per l’utilizzo della biomassa al fine di produrre energia. Per biomassa si intende la frazione biodegradabile di quei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla silvicoltura e dalle industrie collegate, comprese la pesca e l’acquacoltura. Strettamente connesso ad essa vi è il concetto di bioenergia. Si tratta di quella quota di energia derivante dall’utilizzo di biomassa, biocombustibili e biocarburanti.
La biomassa comprende ogni materiale, legato alla chimica del carbonio, derivante direttamente o indirettamente dalla fotosintesi clorofilliana. La fotosintesi rappresenta il processo naturale per il quale le piante e le alghe trasformano energia solare, acqua e anidride carbonica in glucosio e ossigeno. Quindi, la biomassa è una fonte di energia rinnovabile. Infatti, la CO2 prodotta durante i processi di conversione della stessa è in quantità uguale a quella assorbita dalle piante stesse per la fotosintesi.
I suoi costituenti sono carbonio, idrogeno e ossigeno ma anche azoto, fosforo e potassio. La parte organica è composta da cellulosa, emicellulosa, lignina e acqua. Altri costituenti sono gli estratti, composti a basso peso molecolare. La parte inorganica comprende alcuni sali, che danno vita alle ceneri. Tra le varie tipologie esistono i residui e le colture. I residui si distinguono in forestali, agricoli e rifiuti urbani e liquami. Le colture sono quelle acquatiche e quelle terrestri.
Il primo modo per ottenere energia a partire da biomassa è rappresentato dai processi termochimici. Essi sfruttano processi di combustione e sono utilizzabili per biomassa contenente umidità<30% e un rapporto C/N>30 (rapporto carbonio-azoto). Tra questi processi ci sono:
Oltre a quanto su scritto, i processi biochimici permettono di ottenere energia a partire da biomassa attraverso reazioni chimiche grazie al contributo di enzimi. Infatti, gli enzimi vanno a catalizzare le reazioni ovvero ne accelerano la velocità abbassando l’energia di attivazione. Di conseguenza, tali processi sono impiegati per biomassa contenente umidità>30% e un rapporto C/N<30 (rapporto carbonio-azoto).
Tra essi troviamo:
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