È un viaggio da sud a nord della Penisola quello del Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare. Il convoglio torna sui binari per raccontare le esperienze di enti locali, aziende, famiglie che già hanno attuato la rivoluzione energetica rinnovabile. Un percorso attraverso 12 città italiane per chiedere all’Europa obiettivi più stringenti e sfidanti nel Pacchetto Energia e Clima 2030.

L’obiettivo

I cambiamenti climatici sono una grande emergenza e producono conseguenze sempre più devastanti in tutto il mondo. Sono necessari massicci interventi di riduzione delle emissioni di sostanze nocive, e quelli attuali non sono sufficienti. Per questo l’Europa deve portare il suo obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 1990 ad almeno il 55% al 2030, azzerandole di fatto entro il 2050. Un obiettivo ambizioso ma possibile sia tecnicamente che economicamente, come racconta questo nuovo viaggio del Treno Verde.

Al centro delle sue 12 tappe c’è la transizione verso un modello energetico più giusto e sostenibile con le tantissime esperienze virtuose che saliranno a bordo del Treno Verde, che Legambiente ha premiato, e premierà, come “I RinnovABILI”: amministrazioni comunali, aziende, cittadini, associazioni, start up che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, nuove forme di mobilità sostenibile e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone.

In ogni tappa Legambiente presenterà, inoltre, l’edizione regionale di Comuni Rinnovabili (in collaborazione con Enel Green Power), il rapporto che da 12 anni fotografa lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei territori italiani. In questi anni le fonti rinnovabili, infatti, hanno non solo superato il 32% del fabbisogno elettrico nazionale, ma grazie al milione di impianti di tutte le taglie e distribuite su tutto il territorio italiano, hanno rivoluzionato il sistema energetico del nostro Paese. Già dal 2015, infatti, il 100% dei Comuni italiani possiede almeno un impianto da fonte rinnovabile e in poco più di dieci anni la produzione da energie pulite è passata da 51,9 a 103,5 terawattora (TWh), facendo registrare un incremento nella produzione del 99%.

Un nuovo monitoraggio

Anche il monitoraggio scientifico è uno dei temi presentati dal Treno Verde. Saranno portati a bordo i risultati delle attività di monitoraggio della nuova campagna di Legambiente Civico 5.0 dedicata ai temi dell’efficientamento energetico in edilizia e della sharing economy condominiale. In Italia ci sono oltre due milioni di edifici residenziali in mediocre e pessimo stato di conservazione e rappresentano il 17% del totale e secondo un’analisi del CRESME la grande maggioranza è stata realizzata fino ai primi anni ‘90, quando l’attenzione a tematiche come efficienza energetica e l’antisismica era pressoché nulla.

I tecnici di Legambiente entreranno nei condomini e nelle case delle famiglie del nostro Paese, con l’obiettivo di effettuare due tipologie di analisi: termografiche, consumi elettrici. La spesa energetica è una voce rilevante del bilancio delle famiglie: annualmente per riscaldare o rinfrescare le nostre abitazioni spendiamo circa 1.500 euro l’annoInterventi di efficienza energetica negli edifici possono però ridurre queste spese,attraverso impianti che possono rendere più confortevoli sia d’inverno che d’estate le abitazioni. I risultati del monitoraggio scientifico serviranno proprio a dimostrare, con un’analisi a campione delle abitazioni, come e quanto sia possibile intervenire.

Le tappe

Le tappe di questa 30esima edizione:

  • stazioni di Siracusa (23, 24, 25 febbraio);
  • Foggia (27, 28 febbraio);
  • PotenzaC.le  (2, 3 marzo);
  • Napoli – Campi Flegrei (6, 7, 8 marzo);
  • Grosseto (9, 10 marzo);
  • Ancona (12, 13 marzo);
  • Ravenna (15, 16, 17 marzo);
  • Vercelli (19, 20 marzo);
  • Savona (22, 23, 24 marzo);
  • Rovigo (26, 27 marzo);
  • Trieste (29, 30 marzo);
  • Trento (4, 5, 6 aprile).