The Breath, il tessuto per le pubblicità del futuro!

Qualche tempo fa è apparso uno strano cartellone pubblicitario sul palazzo delle Generali a Milano. Scopriamo insieme di che si tratta...

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La pubblicità su viale Liberazione a Milano. thebreath.it

Energy CuE si occupa spesso di inquinamento e tutela dell’ambiente. Poco tempo fa vi abbiamo parlato di AirInk, l’inchiostro ricavato dallo smog, ideato nei laboratori del MIT. Anche oggi vogliamo parlare di smog cittadino ed in particolare di idee per ridurre la sua entità. Stavolta, si tratta di un’idea tutta made in Italy. Se siete di Milano o lavorate lì, avrete forse notato su Viale Liberazione un cartellone pubblicitario diverso dai soliti. La scritta riportata recita “QUESTA PUBBLICITÀ’ NON VENDE AUTO. NE FA SPARIRE 409.704 IN UN ANNO.”. Cosa avranno voluto dire con questa frase misteriosa? Più sotto si legge “PER COPRIRE QUESTO PALAZZO URBAN VISION HA SCELTO THE BREATH, IL TESSUTO CHE ASSORBE L’INQUINAMENTO E PULISCE L’ARIA”. Ma dicono davvero?

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Un pannello di The Breath.
thebreath.it

The Breath

Il magico tessuto con cui è stato realizzato il fantomatico cartellone si chiama The Breath ed è stato realizzato da una start up di Pavia, la Anemotech in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Si tratta di un sistema in grado di adsorbire lo smog presente nell’aria, sfruttando i moti convettivi naturali dell’aria stessa. Il processo di adsorbimento di una sostanza gassosa consiste nel fissaggio del gas all’interno di una struttura solida o liquida. Inoltre, si tratta di un processi passivo, poiché non si impiegano fonti esterne di energia per la fase di filtraggio dell’aria. Il tessuto The Breath è realizzato utilizzando un sistema a “three layer”. Vengono infatti impiegate tre parti attive aventi determinate caratteristiche. Le particelle inquinanti presenti nell’aria attraversano questi strati e rimangono intrappolate tra le nano molecole attivanti presenti nel tessuto.

La struttura di The Breath è la seguente:

  • Layer centrale, che adsorbe gli inquinanti gassosi. Come si può leggere qui, esso è costituito da “una mesh carboniosa su un substrato di poliestere, rimescolato con nano molecole attive.”
  • Layer posteriore, costituito da una mesh di filati, filtra l’aria trattenendo la carica batterica presente al suo interno
  • Layer frontale che permette la traspirazione e garantisce il flusso ottimale dell’aria
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Gli inquinanti filtrati da The Breath.
thebreath.it

E’ inoltre possibile stampare sul tessuto The Breath, utilizzando un inchiostro (ovviamente!) ecologico, permettendo quindi svariati impieghi del tessuto. Le applicazioni di questo tessuto sono sia indoor sia outdoor. E’ possibile installare pannelli negli uffici o nelle scuole, oltre che per le vie delle città. Inoltre, sul sito è possibile anche acquistare un quadro “mangia smog” personalizzabile per la propria casa.

Un’iniziativa tutta made in Italy…

Le installazioni di cartelloni pubblicitari realizzati con The Breath non sono presenti solo a Milano, ma anche a Roma e Londra, a Leicester Square. Il tutto grazie alla collaborazione dell’azienda produttrice con Urban Vision, azienda italiana che si occupa di restauri sponsorizzati.

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Un’installazione di The Breath a Londra.
thebreath.it

Sul sito del prodotto si legge che, secondo le stime dell’Università Politecnica delle Marche, installando The Breath su circa 31400 mq di superficie esterna,  a Milano si avrà un impatto paragonabile all’annullamento delle emissioni di 13.902.700 autoveicoli in un anno.

Gianluca De Marchi, presidente di Urban Vision dichiara “Siamo molto orgogliosi di diventare così un punto di riferimento esclusivo per tutte quelle imprese che intendono utilizzare gli investimenti pubblicitari per comunicare e allo stesso tempo per contribuire a migliorare la qualità dell’aria”.