mercoledì, 27 Maggio, 2020

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La rivoluzione nella ferrovia tutta italiana: Greenrail

Giovanni Maria De Lisi, CEO e fondatore di Greenrail, ha avuto l’idea anni fa, quando lavorava come manutentore e installatore dei binari in Sicilia, nei pressi di Palermo. E da allora non si è mai fermato.

Innovazione Greenrail

Nell’ultimo secolo le traverse in calcestruzzo hanno sostituito quelle in legno dell’800. Ma da allora, non c’è stata innovazione. E ancora oggi le traverse in calcestruzzo sono lo standard in tutto il mondo. L’idea di Giovanni è stata tanto semplice quanto geniale. Perché non rivestire per quanto possibile traverse in calcestruzzo con una copertura in plastica e gomma, rigorosamente riciclate? Da lì è nato tutto. Nel 2012 è stata fondata a Palermo Greenrail, ora invece localizzata a Milano, come startup nell’incubatore PoliHub del Politecnico di Milano.

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linkedin.com/in/giovanni-de-lisi-8256823b/

Le traverse firmate Greenrail sono sostenibili perché utilizzano plastica riciclata e gomma ricavata da pneumatici fuori uso. Inoltre, il loro utilizzo, migliora la qualità dell’aria e riduce l’impatto acustico del passaggio dei treni. Questo tipo di tecnologia necessita anche di una minore manutenzione ordinaria della linea. Il rivestimento contribuisce quindi a ridurre la polverizzazione della massicciata di pietre, ad assorbire le vibrazioni, a contenere lo spostamento laterale che si scarica sulle rotaie, e a migliorare fino al 40% la sopportazione del carico.

Così si tagliano i costi di manutenzione fino al 50%, e la vita delle traverse Greenrail aumenta di più di 10 anni rispetto a quelle in solo calcestruzzo. Per ogni km di linea vengono usate 35 tonnellate di plastica riciclata (17,5 t) e di vecchi pneumatici difficilmente riciclabili (17,5 t).

Greenrail oltre la sostenibilità

La ricerca non si ferma mai. La traversina ferroviaria Greenrail non è solo costruita con materiali sostenibili, ma diventa anche smart. Esiste una versione Solar, che trasforma la linea ferroviaria in un impianto fotovoltaico con un pannello per ogni traversa con una capacità di 35-45 MWh/anno sia per far funzionare il dispositivo di rete, alimentare le stazioni, gli scambi e i semafori, ma anche per permettere agli operatori di immettere elettricità in rete, se possibili.

La versione LinkBox, invece, ha una centralina intelligente che permette raccogliere, elaborare e inviare in tempo reale dati sulla situazione dei binari e dei treni ai centri di controllo del traffico ferroviario, con un sistema che sfrutta sensoristica di precisione e sistemi di machine learning per rendere sempre più preciso nel cogliere qualsiasi minimo difetto che possa preannunciare problemi più gravi da evitare.

Tantissimi i progetti in fase di sviluppo o di creazione, dall’India all’Australia, dal Brasile alla Russia, dall’Uganda al Kazakhstan, passando per l’Europa e gli Stati Uniti. Quello che aspetta Greenrail è un mercato globale potenziale fatto di 120-140 milioni. In Italia le trasverse smart e sostenibili sono operative in Emilia Romagna (progetto pilota).

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Lorenzo Rubino
Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!