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bio-bean.com

Abbiamo già parlato del binomio caffè-energia. Stavolta, però, l’energia viene prodotta dagli scarti del caffè! L’iniziativa di cui vi parliamo è nata a Londra, dove la catena di bar Caffè Nero raccoglierà i fondi di caffè utilizzati per dar loro una seconda vita. Questa “trasformazione” sarà resa possibile grazie alla collaborazione di Caffè Nero con aziende specializzate nel settore del riciclo, First Mile e Bio-Bean.

In cosa sono trasformati i fondi di caffè? Semplice! In pellet, che, come sappiamo, è impiegato per alimentare caldaie e stufe. Le aziende First Mile e Bio-Bean offriranno ai bar della catena dei sacchi per la raccolta dei fondi di caffè. I sacchi riempiti verranno prelevati quotidianamente.

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Il pellet realizzato da bio-bean riciclando fondi di caffè
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Si stima che in un anno sarà possibile raccogliere circa 218 tonnellate di fondi di caffè e trasformarli in 98 tonnellate di pellet. Per darvi un’idea del risparmio, basti pensare che questo quantitativo di pellet è sufficiente per alimentare 435 case per un anno. 

Oltre al pellet, i fondi di caffè possono essere trasformati anche in biodiesel. Con una tonnellata di fondi di caffè si possono produrre 245 litri di biodiesel. A tal proposito, la catena inglese di caffetterie, Costa Coffee, ha stretto un’intesa con Bio-Bean per la raccolta di fondi di caffè stavolta finalizzata alla produzione di biofuel.

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La raccolta dei fondi di caffè usati
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Non solo a Londra…

L’idea del riciclo dei fondi di caffè non poteva non sbarcare anche in Italia, dove ogni anno si consumano 3,4 miliardi di tazzine di caffè. In realtà, a ben vedere, l’idea del pellet dai fondi di caffè ha proprio origine italiana. Infatti, nel 2013 la Cattelan Distributori Automatici, azienda friulana, ha dato il via al primo progetto di questo tipo. In collaborazione con l’Università di Udine e Blucomb, è stato prodotto il primo pellet ecologico riciclando fondi di caffè.

Da sottolineare che al loro interno– dichiara Fabrizio Cattelan, amministratore delegato di CDA – non sono stati rinvenuti metalli pesanti e quindi sono particolarmente interessanti per l’utilizzo nel compostaggio o come fertilizzanti del suolo, sfruttando le loro proprietà nutritive per le piante. Inoltre, la resa energetica di pellet di caffè, è il doppio rispetto ad uno di legno e, se utilizzati per la produzione di calore tramite pirolisi, creano un carbone vegetale di grande valore come ammendante del suolo in agricoltura”.  

Questa idea sembra proprio essere vincente… Infatti anche l’ Oltrecafè di Modena ha iniziato ad riutilizzare gli scarti del caffè per ottenere pellet ecologico, come mostrato nel seguente video.