Siamo nel quartier generale della Nissan, a Yokohama, sud di Tokio, Giappone. Lo Space Design Team della multinazionale nipponica, capitanato da Alfonso Albaisa, Vice Presidente di Global Design, ha realizzato quella che è stata denominata dalla stessa azienda la Nissan Energy Home.

Trattasi di un vero e proprio appartamento realizzato in legno eco-sostenibile, con pareti di colore chiaro. Presenti anche strisce LED illuminate di colore blu elettrico che corrono lungo i muri e sotto i pavimenti. Esse mostrano i flussi di energia elettrica che arriva dall’impianto fotovoltaico e/o dalla batteria dell’auto LEAF, al centro della scena.

Ma come funziona la Nissan Energy Home?

Durante il giorno – se la giornata è soleggiata – i pannelli solari producono energia elettrica ed è usata un po’ in casa e – in parte – è inviata alla batteria della Nissan LEAF che funge anche da sistema di stoccaggio. Durante la notte, invece, la domanda di elettricità dell’abitazione viene soddisfatta dal veicolo che alimenta così l’illuminazione, l’aria condizionata, la televisione, la cucina… Le necessità di un normale appartamento possono essere soddisfatte utilizzando una percentuale relativamente piccola della capacità totale della batteria, lasciando inalterate le possibilità di spostamento con l’auto sia di giorno che di sera.

Rivoluzione? Neanche tanto. Le tecnologie Vehicle-to-Home e Vehicle-to-Grid sono studiate da parecchi anni. E ormai manca pochissimo a commercializzazioni su larga scala di sistemi che permetteranno di collegarsi a sistemi energetici esterni per ricaricare le batterie, alimentare case o uffici, ed infine immettere energia elettrica in rete quando e se necessario.

Il futuro dell’auto non sarà più solo il trasporto di esseri umani e di prodotti, ma anche (e forse soprattutto) accumulare e scambiare energia con la rete domestica così come con la rete nazionale pubblica.

Manca pochissimo al futuro, e Nissan ci dimostra che è già possibile farlo a tutti gli effetti.