Mesi fa vi abbiamo parlato del programma Next Energy, promosso da Terna e Fondazione Cariplo, in collaborazione con PoliHub. Il progetto ha come obiettivo la promozione di tecnologie innovative per lo sviluppo della rete elettrica del futuro. Il progetto Next Energy si articola in due percorsi differenti. Il primo è rivolto ai “talenti”, ossia laureati in discipline tecniche (Call for Talents). Il secondo è dedicato a progetti e invenzioni ideate da team e start up (Call for Ideas).

Tra i Call for Ideas sono stati selezionati 10 team. Tra questi, dopo i 6 mesi di stage, iniziato a fine Ottobre, previsti dal bando di Next Energy, verranno scelti i 3 progetti vincitori. Essi otterranno dei sovvenzionamenti da utilizzare per lo sviluppo dei progetti in questione. In attesa di conoscere i progetti vincitori nell’evento finale che si svolgerà ad Aprile, conosciamo insieme i partecipanti.

Pronti a conoscere con noi le 10 start up selezionate?

1ChiFiApp

terna.it

Questa start up, originaria della Sicilia, ha l’obiettivo di produrre materiali nanostrutturati impiegando materie prime a basso costo. Un’interessante applicazione riguarda le batterie al piombo acido nanostrutturate, realizzate con materiali riciclabili. A differenza delle batterie comuni, esse permetterebbero di immagazzinare più energia e più velocemente. Il progetto è nato dall’idea di “ottimizzare” le prestazioni della batteria al piombo dell’automobile, studiando e ricercando nuovi materiali più performanti per tale applicazione.

2Cleveral

cleveral.it

Cleveral si propone di rivoluzionare il settore della manutenzione strutturale delle reti elettriche. Viene infatti proposto un sistema di monitoraggio che non richiede una programmazione periodica dei controlli, abbassando così i costi di gestione. Il metodo impiegato è detto “condition based”: utilizzando dell’apposita sensoristica, accoppiata con tecniche di Machine Learning, sarà possibile monitorare costantemente le condizioni strutturali dei sostegni e segnalare eventuali anomalie.

3Drone Radio Beacon

polihub.it

DRB è un sistema complementare al GPS per supportare il volo automatico dei droni. Costituito da un dispositivo integrato sul drone e da una stazione di terra, permette di guidare il drone, evitare gli ostacoli e l’accesso alle aree No-Fly Zones. Inoltre, al contrario delle tecnologie comuni con le quali si controlla il movimento con una precisione di 3-5 m, con il DRB si arriva ad una precisione dell’ordine dei centimetri.

4Elemize

elemize.com

Al fine di ridurre il costo della bolletta, Elemize fornisce una piattaforma digitale per ridurre gli squilibri del sistema. Il tutto è reso possibile dall’impiego di storage distribuiti e sorgenti rinnovabili; un aspetto fondamentale del progetto riguarda la gestione delle varie componenti del sistema. La piattaforma impiega un apposito algoritmo che, in base alle condizioni del sistema e ai livelli di energia prodotta, distribuisce il flusso di energia tra le utenze in maniera ottimale.

5Elytix

polihub.it

Elytix è nata dall’esigenza di migliorare l’efficienza dei sistemi di produzione di energia da sorgenti rinnovabili. Si tratta di una piattaforma open-data disponibile per i produttori di dispositivida impiegare nel settore dell’energia rinnovabile. Elytix permette di controllare e gestire ottimamente gli aspetti tecnico-finanziari dell’impianto di produzione. Per questi motivi è facilmente impiegabile nel settore amministrativo delle aziende.

6EWC Energy Wise Communities

ewc.ie/energywise-consultants/

La EWC Energy Wise Communities si occupa della costruzione edifici “sostenibili”. Al fine di ridurre i consumi e soprattutto gli sprechi di energia, è stato sviluppato NED, un innovativo sistema di analisi energetica. Connettendo un power meter (NedPoint) al contatore o al quadro di casa, è possibile monitorare il consumo energetico dei dispositivi elettrici presenti nell’edificio. L’impiego di questo sistema di monitoraggio potrebbe contribuire a diffondere tra gli utenti una maggiore consapevolezza nell’utilizzo dell’energia. Infatti, utilizzando al meglio NED, si potrebbe aumentare l’efficienza del sistema elettrico, favorendo il risparmio.

7Ribes Tech

La start up Ribes Tech si occupa di realizzare sensoristica di ultima generazione. L’idea con la quale partecipa a Next Energy è semplice. Si vuole sfruttare l’infrastruttura della rete di trasmissione elettrica nazionale per la raccolta di dati. Utilizzando sensori da applicare sui tralicci, sarà possibile ricavare dati riguardanti temperatura, umidità, insolazione, ecc. Questi dati verranno comunicarli via radio ad un server di raccolta che li utilizzerà per monitorare la rete, rilevare eventuali guasti o predire i flussi di potenza prodotti o consumati.

8RisVolta

respectlife.it

La start up RisVolta è nata a Pavia. L’azienda si occupa di progettare e realizzare apparecchi per produrre energia elettrica dalle piante, in particolare dal riso. Infatti, operando nella zona di Pavia, si utilizzano le coltivazioni di riso della Lomellina. Impiegando questa tecnologia, si potrà ricavare energia elettrica anche da terreni inquinati, e quindi non coltivabili. L’energia prodotta potrà essere impiegata per l’alimentazione di sistemi di illuminazione per esterni.

9SenseSquare Srls

La SenseSquare Srls è un’azienda che si occupa di sistemi di monitoraggio. In particolare, il sistema sviluppato nell’ambito di Next Energy consente monitorare la qualità dell’aria. Rispetto alle attuali tecnologie disponibili sul mercato, il sistema proposto permette di ottenere un’elevata risoluzione spazio-temporale dei dati rilevati. L’utilizzo di questo sistema di monitoraggio permette di “tracciare” gli inquinanti gassosi e le polveri inquinanti presenti sul territorio.

10Veranu

veranu.eu

Abbiamo già presentato la start up Veranu in questo nostro articolo. Nata a Cagliari, si tratta di una mattonella “innovativa” che produce energia. Infatti, se calpestata, produce elettricità, resa poi disponibile alle utenze. Il tutto è possibile, ovviamente, grazie all’impiego di materiali piezoelettrici. Tali materiali, se soggetti a pressione, generano una differenza di potenziale.