Pochi giorni fa un nostro lettore ha mandato un messaggio sulla nostra pagina Facebook. Ci ha parlato di un post pubblicizzato in cui si è imbattuto. Quest’ultimo riguardava una tecnologia rivoluzionaria: trattasi del cosiddetto Motore Schietti. Alcuni di voi ne avranno già sentito parlare. Per altri, come me, sarà la prima volta.

Ho studiato ingegneria e, chi mi conosce, sa che non parto prevenuto verso niente e nessuno, sono curioso e soprattutto mi piace imparare cose nuove. Non perdo altro tempo e mi fiondo a capofitto nel sito internet (che vi consiglio vivamente di visitare QUI).

Prima frase che leggo è la seguente: provo di nuovo a parlare del mio Motore che riesce a far risalire senza sforzo acqua fino ad oltre 150 metri di altezza e sfruttare la sua caduta per dare energia elettrica pulita a tutto il mondo. Partiamo male, anzi malissimo.

Il sito prosegue con “spiegazioni” più o meno fantasiose sul come il motore funzioni: il funzionamento è analogo alla Pompa di Ctesibio (o pompa a mano) solo che si aumenta la pressione dell’aria sulla superficie dell’acqua dentro una camera pressurizzata e l’acqua risale fino a 150 metri (non servirebbe aggiungere altro, però se volete approfondire proseguite pure). Vabbè…

Finalmente, quasi alla fine dell’articolo, viene chiarito meglio come si è pensato a questa rivoluzionaria innovazione: se si aumenta la pressione dell’aria sulla superficie dell’acqua di 4 volte tramite una camera pressurizzata a 4 Atmosfere, si riesce a far risalire l’acqua 4 volte di più fino a oltre 40 metri. Se si aumenta ulteriormente la pressione dell’aria dentro la camera iperbarica anche fino a 70, 100 o meglio 150 metri. La pompa impiega la stessa energia a 10 metri, a 40, a 100 e a 150 metri. A 150 metri si pompa acqua con lo stesso sforzo che a 10 metri e già a 10 metri non si compie quasi nessuno sforzo (???). Nessuno ci aveva pensato (!!!).

Pur supponendo – in via del tutto estrosa – che chi ha scritto e inventato tutto quello che ho letto sul Motore Schietti, abbia studiato un minimo di termodinamica e fluidodinamica; pur supponendo – in via ancor più eccezionale – che chi ha scritto e inventato tutto quello che ho letto sul Motore Schietti, ci creda veramente; ancora una volta, NON posso accettare l’incapacità.

Abbiamo già parlato del concetto secondo cui parla chi ne sa. Ne ho scritto in merito a Vittorio Sgarbi e la sua lotta ignorante alle pale eoliche. Ne hanno anche discusso i nostri amici di LEDS nel loro articolo introduttivo sulla nostra pagina.

Alcuni di voi potrebbero pensare che il parlarne non possa che giovare l’incapacità e l’italiano (molto opinabile) del signor inventore. D’altra parte, però, se non siamo noi del mestiere a denunciare i falsi miti che vanno in giro del web (e non potete neanche immaginare quanti ce ne siano), CHI SE NE DOVREBBE OCCUPARE? La foto che ho scelto come copertina racchiude proprio quest’ultimo concetto.

Nel buio generale, dobbiamo essere NOI a fare un po’ di luce.

Vorrei concludere con due “pensieri” di Domenico Schietti, “inventore” della “tecnologia” di cui sopra, uno copiato dal sito e uno dalla sua pagina Facebook:

  1. c’è un complotto globale (aaaaaaaahhh) per usare petrolio, gas, carbone e nucleare e quindi non raccolgo fondi per costruire il mio motore, servirebbero decine di milioni, sono strutture enormi che vanno costruite dalle compagnie elettriche in accordo con le popolazioni. Scrivo tutti i giorni a tutti i governi del mondo e potete anche voi fare la stessa cosa per questo ho fondato il Movimento Schiettista ed ho fatto una Denuncia per Genocidio da Smog ed Effetto Serra (AAAAAAHHHH) a Polizia e Carabinieri.
  2. sta a noi, dobbiamo far scoppiare uno scandalo, bisogna iscriversi alla pagina del Motore Schietti ed invitare tutti gli amici, cliccare mi piace, condividi, parlarne a tutti nelle scuole, nelle università, nelle proprie organizzazioni, anche fare donazioni perché non ho tanti soldi per pagare il post a pagamento su Facebook per farlo sapere tutti. Stanno cercando di oscurare la verità, ma se la facciamo sapere a tutti è possibile che il potere molli e ci dia il Motore Schietti, energia per tutti. E poi si può produrre anche idrogeno per auto, ricaricare batterie di auto elettriche, far andare i treni, produrre acqua di condensa, desalinizzata o riciclata, scaldare le case con le pompe di calore elettriche, cuocere con le piastre elettriche. Energia a metà prezzo senza inquinare e tutte le royaltees per ambiente povertà per risolvere i problemi del mondo.

Chiudiamola qua, va’.