mercoledì, 27 Maggio, 2020

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Motore Schietti – Parliamone Seriamente

Pochi giorni fa un nostro lettore ha mandato un messaggio sulla nostra pagina Facebook. Ci ha parlato di un post pubblicizzato in cui si è imbattuto. Quest’ultimo riguardava una tecnologia rivoluzionaria: trattasi del cosiddetto Motore Schietti. Alcuni di voi ne avranno già sentito parlare. Per altri, come me, sarà la prima volta.

Ho studiato ingegneria e, chi mi conosce, sa che non parto prevenuto verso niente e nessuno, sono curioso e soprattutto mi piace imparare cose nuove. Non perdo altro tempo e mi fiondo a capofitto nel sito internet (che vi consiglio vivamente di visitare QUI).

Prima frase che leggo è la seguente: provo di nuovo a parlare del mio Motore che riesce a far risalire senza sforzo acqua fino ad oltre 150 metri di altezza e sfruttare la sua caduta per dare energia elettrica pulita a tutto il mondo. Partiamo male, anzi malissimo.

Il sito prosegue con “spiegazioni” più o meno fantasiose sul come il motore funzioni: il funzionamento è analogo alla Pompa di Ctesibio (o pompa a mano) solo che si aumenta la pressione dell’aria sulla superficie dell’acqua dentro una camera pressurizzata e l’acqua risale fino a 150 metri (non servirebbe aggiungere altro, però se volete approfondire proseguite pure). Vabbè…

Finalmente, quasi alla fine dell’articolo, viene chiarito meglio come si è pensato a questa rivoluzionaria innovazione: se si aumenta la pressione dell’aria sulla superficie dell’acqua di 4 volte tramite una camera pressurizzata a 4 Atmosfere, si riesce a far risalire l’acqua 4 volte di più fino a oltre 40 metri. Se si aumenta ulteriormente la pressione dell’aria dentro la camera iperbarica anche fino a 70, 100 o meglio 150 metri. La pompa impiega la stessa energia a 10 metri, a 40, a 100 e a 150 metri. A 150 metri si pompa acqua con lo stesso sforzo che a 10 metri e già a 10 metri non si compie quasi nessuno sforzo (???). Nessuno ci aveva pensato (!!!).

Pur supponendo – in via del tutto estrosa – che chi ha scritto e inventato tutto quello che ho letto sul Motore Schietti, abbia studiato un minimo di termodinamica e fluidodinamica; pur supponendo – in via ancor più eccezionale – che chi ha scritto e inventato tutto quello che ho letto sul Motore Schietti, ci creda veramente; ancora una volta, NON posso accettare l’incapacità.

Abbiamo già parlato del concetto secondo cui parla chi ne sa. Ne ho scritto in merito a Vittorio Sgarbi e la sua lotta ignorante alle pale eoliche. Ne hanno anche discusso i nostri amici di LEDS nel loro articolo introduttivo sulla nostra pagina.

Alcuni di voi potrebbero pensare che il parlarne non possa che giovare l’incapacità e l’italiano (molto opinabile) del signor inventore. D’altra parte, però, se non siamo noi del mestiere a denunciare i falsi miti che vanno in giro del web (e non potete neanche immaginare quanti ce ne siano), CHI SE NE DOVREBBE OCCUPARE? La foto che ho scelto come copertina racchiude proprio quest’ultimo concetto.

Nel buio generale, dobbiamo essere NOI a fare un po’ di luce.

Vorrei concludere con due “pensieri” di Domenico Schietti, “inventore” della “tecnologia” di cui sopra, uno copiato dal sito e uno dalla sua pagina Facebook:

  1. c’è un complotto globale (aaaaaaaahhh) per usare petrolio, gas, carbone e nucleare e quindi non raccolgo fondi per costruire il mio motore, servirebbero decine di milioni, sono strutture enormi che vanno costruite dalle compagnie elettriche in accordo con le popolazioni. Scrivo tutti i giorni a tutti i governi del mondo e potete anche voi fare la stessa cosa per questo ho fondato il Movimento Schiettista ed ho fatto una Denuncia per Genocidio da Smog ed Effetto Serra (AAAAAAHHHH) a Polizia e Carabinieri.
  2. sta a noi, dobbiamo far scoppiare uno scandalo, bisogna iscriversi alla pagina del Motore Schietti ed invitare tutti gli amici, cliccare mi piace, condividi, parlarne a tutti nelle scuole, nelle università, nelle proprie organizzazioni, anche fare donazioni perché non ho tanti soldi per pagare il post a pagamento su Facebook per farlo sapere tutti. Stanno cercando di oscurare la verità, ma se la facciamo sapere a tutti è possibile che il potere molli e ci dia il Motore Schietti, energia per tutti. E poi si può produrre anche idrogeno per auto, ricaricare batterie di auto elettriche, far andare i treni, produrre acqua di condensa, desalinizzata o riciclata, scaldare le case con le pompe di calore elettriche, cuocere con le piastre elettriche. Energia a metà prezzo senza inquinare e tutte le royaltees per ambiente povertà per risolvere i problemi del mondo.

Chiudiamola qua, va’.

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9 COMMENTI

  1. settimane fa mi ero imbattuta in quella pagina.
    Avevo molto educatamente chiesto cosa mi sfuggiva, dato che mi sembrava che la cosa violasse la conservazione dell’energia.
    Il risultato?
    Commento cancellato e io impossibilitata a commentare, in eterno, la pagina.
    Insomma, un approccio serio e professionale.

    • Kat se guardi i suoi post dice che tutti quelli che vengono bannati dalla sua pagina (a prescindere se fai domande scomode, offendi o posti la foto di un gattino) verranno denunciati per associazione nel genocidio da smog ed effetto serra o qualcosa del genere.
      Vale la pena di seguirlo solo per vedere che si inventa.

  2. Purtroppo il signore in questione un po’ ci è (visto il livello grammaticale) e un po’ ci fa, visto che sul suo blog indica postepay e iban su cui fare donazioni. Ah, sono stato bannato pure io mesi fa da questo signore

  3. Tecnicamente l’idea dello sforzo uguale(ovviamente trovo stupido il fatto che dica poco sforzo visto che si parla di tonnellate d’acqua…)per i 10 20 70 100 metri non è così sbagliata in quanto la pressione alla base della torre aiuterebbe la pompa però il lavoro che si fa per pressurizzare la camera è del tutto ignorato nel testo. Inoltre non parla per niente di perdite di pressione nelle condotte o roba del genere cosa che in una condotta di 150 m non puoi ignirare. Volendo andare sul tecnico è un’idea del cavolo anche perché utilizza una pompa a stantuffo a monte e quindi la portata d’acqua che va alla turbina è variabile. Quindi praticamente la turbina Ruote rebbe a un regime non costante cosa non accettabile Semplicemente per il fatto che per produrre energia elettrica il regime di rotazione è dato dalla frequenza della corrente che vai a produrre. Inoltre per fare i pignoli non ha neanche parlato minimamente di costi di manutenzione cosa che nelle pompe non puoi ignorare… E nemmeno di costi di costruzione che non sono sicuramente ignorabili visto che praticamente l’idea è quella di costruire un sistema totalmente pressurizzato in cui circoli acqua…

    • Ettore, mi perdoni…

      Se scrive due equazioni si accorgerà subito che il lavoro compiuto dal pistone della pompa, anche trascurando le perdite, è esattamente uguale al lavoro necessario per pompare l’acqua dal livello del bacino alla quota della pompa. Quello che trascura il signor Schietti (e anche lei) è che sul pistone della pompa sul lato superiore agisce la pressione dell’autoclave mentre dall’altro il vuoto. Il vantaggio di quel tipo di pompa è la capacità di lavorare fortemente sopra-battente, ma sul piano energetico NON c’è vantaggio.

  4. Ho in casa un piccolo compressore,l ‘accendo e a una atmosfera lui si spegne ma il manometro sale fino a 10 tutto a motore spento!
    Asserisce che per funzionare il suo motore abbia bisogno di 150 metri di altezza..e la centrale elettrica di Assuan alta 11 metri? L’ozono, forma triatomica instabile dell’ossigeno si forma per induzione elettrica ,lui assereisce che possa essere usato come insetticida..dubito fortemente che una sostanza elettricamente carica sia innocua per i tessuti

  5. Tempo fa questo fantomatico inventore proponeva un’altra soluzione col medesimo nome “motore schietti”, ed era fatta così, state attenti:
    1. si partiva sempre da una torre ma a forma di L che veniva riempita di acqua per tutta la sua altezza e, sulla base, lungo la parte orizzontale della L, c’era una paratia.
    2. Lui sosteneva in quel punto non c’era peso (forse intendeva il peso dell’acqua sopra di lui) ma solo pressione… qui hanno iniziato a girarmi di brutto… perché anche a quel tempo avevo commentato e come per KAT commento cancellato ma prima non ha mancato di insultare…
    3. comunque sosteneva che essendoci solo pressione e non peso (con tanto di esempi che se metteva la mano all’interno della torre avrebbe sentito solo la spinta dell’acqua ma che la stessa non sarebbe stata sottoposta al peso.. mah) avrebbe potuto azionare un generatore per energia elettrica e con parte della stessa riempire ancora la torre ed avere energia continua… direi che si commenta da solo…

    Per uno che ne capisce solo appena un po’ di fisica è un progetto senza ogni conoscenza scientifica ma costruito solo per attivare creduloni e ci guadagna pure con condivisioni e link vari, dal suo blog alla pagina facebook e magari altro ancora

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Lorenzo Rubino
Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!