Il futuro del trasporto di gas naturale è nella metaniera?

Il gas naturale contiene in gran parte molecole di metano, l’idrocarburo più semplice e abbondante in natura, e una serie di altri idrocarburi in minore quantità (etano, pentano, butano) e altre impurità. Il gas naturale è l’idrocarburo più pulito in fase di combustione. È abbondante (almeno con i tassi di consumo attuali) e versatile, ben si presta all’uso in sistemi che prevedano accoppiamento con impianti ad energia rinnovabile. Il suo trasporto avviene via terra tramite gasdotti, oppure via mare, mediante navi metaniere, dopo aver subito un processo di liquefazione, che permette di ottenere il GNL (Gas Naturale Liquefatto). Quest’ultima procedura sembra attirare ultimamente parecchi investimenti.

La Babcock Schulte Energy (BSE) è una joint venture  tra Babcock International Group e la Bernhard Shulte. Con decenni di esperienza nel settore, le due aziende hanno battezzato nel porto di Amburgo, al nord della Germania la metaniera più grande al mondo. In particolare parliamo del vessel contenente gas naturale liquefatto, denominato MV Kairos.

La metaniera è equipaggiata con un vessel denominato Babcock’s Fuel Gas Supply Vessel Zero (FGSV0™). Questo è un cargo scalabile ed eliminerà il normale rilascio di gas in boil-off durante il funzionamento, carico e scarico, fornendo una valida alternativa più sostenibile alle normali navi metaniere presenti sul mercato.

La nave lavorerà soprattutto nel mar Baltico e nel mare del Nord, tra i porti di Nynäshamn in Svezia, Amburgo in Germania e la stazione di rifornimento LNG in Lituania.

Nel video realizzato dagli stessi costruttori si vede la metaniera in tutta la sua grandezza.

Archie Bethel, CEO della Babcock International Group, ha affermato: “Questo è un momento di orgoglio per tutte le parti coinvolte. MV Kairo ha un’impronta ambientale bassissima, ed è un esempio dell’innovazione del trasporto di gas naturale liquefatto in tutto il mondo.”

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