Chi leggerà questo articolo, con molta probabilità, sta studiando. Chi ingegneria energetica, chi nucleare, ambientale, meccanica, chimica, civile, elettrica… E tutti studiamo (o abbiamo studiato) con un unico, auspicabile scopo: trovare un lavoro che ci piace, che ripaga gli sforzi fatti da noi e dalle nostre famiglie e che sia ben pagato.

Tuttavia, se credete di trovare il lavoro dei vostri sogni (ammesso che esista) a pochi mesi dalla laurea (magistrale o triennale che sia), sbagliate di grosso. In Italia esiste una sorta di percorso obbligato da seguire che parte dal tirocinio, passando da un contratto di apprendistato, per arrivare ad un contratto a tempo determinato, e/o indeterminato. Alcuni potrebbero saltare un passaggio. Pochissimi ne saltano due.

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La buona notizia

La buona notizia è che il mondo dell’energia – al momento – è uno dei più dinamici e con più possibilità rispetto ad altri ambiti. Quindi noi che abbiamo studiato l’energia, da qualsiasi punto di vista, siamo fortunati; nel caso cerchiamo lavoro in Italia, o nel caso vogliamo cercarlo altrove.

D’altra parte si parla di 10 milioni e 300 mila posti di lavoro nel mondo delle energie rinnovabili. Secondo l’IRENA (Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili), il 70% di questi sono in Cina, Brasile, Stati Uniti, India, Germania e Giappone. Il numero di professionisti nell’energia in Europa è concentrato soprattutto in Germania (325.000 potenziali unità), Regno Unito (118.000) e Francia (107.000). Ma l’Italia crescerà, deve crescere.

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Oltre alle energie rinnovabili, inoltre, c’è tutto un altro mondo che attrae e genera milioni di posti di lavoro, che ci piaccia o no. E parliamo di efficienza energetica, ottimizzazione di produzione e consumi; ma anche petrolio, carbone, gas naturale, nucleare da fissione, fusione, ecc…

Ma di che lavoro parliamo?

Spesso ci chiediamo: che lavoro voglio fare? che professione potrei intraprendere? quali sono i nuovi mestieri che stanno nascendo?

Ricercando online sulle pagine di ricerca e offerta di posti di lavoro si capisce già abbastanza quali sono i mestieri e gli ambiti in cui c’è più offerta. E allora analizziamoli insieme. Ma partiamo con una premessa: quanto segue non è una lista finita, ogni settimana nascono nuovi mestieri e nuove offerte di lavoro.

  • Se il vostro background è più tecnico (tipico ingegnere) potreste essere interessati ad un lavoro da progettista elettrico, termo-tecnico o di sistemi energetici industriali, residenziali o terziari; perito tecnico; direttore dei lavori; energy manager; responsabile tecnico di impianto, di produzione, di manutenzione, della qualità; operatore di produzione.
  • Chi è più interessato alla ricerca e/o interessa approfondire e studiare, potrebbe preferire una carriera nel mondo dell’R&D (Research & Development) aziendale o universitario; o un dottorato; o fare il ricercatore, e/o professore universitario.
  • Se preferite il diritto potreste intraprendere una carriera come avvocato ambientale, o come responsabile contrattuale per EPC (Energy Performance Contracting).
  • Chi è una persona più socievole e chi ama aver a che fare con le persone potrebbe concentrarsi sulla parte vendite, acquisti, o sulla parte commerciale.
  • Se, invece, avete la passione per la finanza potreste finire per diventare un consulente ambientale, o per l’efficienza energetica; o potrebbe avere un futuro come responsabile finanziario nelle ESCo (Energy Service Companies).
  • Chi ha un animo più imprenditoriale e ha una buona idea potrebbe pensare di fondare una propria azienda (gli aiuti per i giovani imprenditori sono tanti, persino in Italia).

La lista è volutamente generale, poiché gli ambiti in cui potremmo lavorare sono tantissimi. Partiamo da impianti di produzione energetica industriali, a impianti idroelettrici, fotovoltaici, eolici, per la produzione di biogas… ma anche centrali termo-elettriche funzionanti con fonti fossili o nucleari. E ancora, piattaforme petrolifere, impianti di estrazione e distribuzione gas, olio, carbone. O anche aziende di vendita energia, impianti e servizi energetici. Molto interessante sarà d’ora in poi il settore della trasmissione, distribuzione e gestione dell’energia elettrica. Tanto altro esiste, e molto altro nascerà.

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Consigli da #EnergyCuE 

La redazione di Energy Close-up Engineering ha raccolto per voi dei suggerimenti sia per chi ha appena iniziato l’università, sia per chi sta iniziando a cercare lavoro.

Prima di tutto, se studiate ancora, è essenziale fare un’esperienza all’estero; partecipare alla vita associativa della propria università; e – per accelerare i tempi – è molto consigliato fare un tirocinio durante la laurea. Vi assicuriamo che le aziende prediligono quanto scritto rispetto ad un vuoto 110 e lode.

Se, invece, avete appena concluso i vostri studi e state cercando nuove idee per il vostro curriculum, allora vi regaliamo alcune semplici indicazioni:

  • Andate oltre il noiosissimo formato Europass, salvo esplicita richiesta.
  • Scrivete un’email concisa di presentazione. Due o tre righe con i vostri dati anagrafici, cosa avete studiato e, soprattutto, il motivo per il quale volete quel posto di lavoro, con un link al vostro profilo LinkedIN.
  • Se appena laureati avete un CV più lungo di due pagine nessuno vi prenderà sul serio.
  • Non sottovalutate l’importanza delle abilità sociali (social skills). Tuttavia devono essere motivate: sono organizzato poiché…; ho esperienze da leader dovute a…; sono abituato a lavorare in gruppo grazie a…
  • Non barate sulle lingue straniere, al colloquio potrebbe capitare di dover parlare una lingua diversa dall’italiano.

Siamo nel pieno di un cambiamento epocale, e l’energia rappresenta quanto di più importante. Quindi non ci resta che augurarvi un grande, grandissimo in bocca al lupo!