Lo scorso 23 Febbraio il Premio di Laurea 2017, riconosciuto dal GSE nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Comitato Leonardo, è stato assegnato alla tesi di Laura Carnieletto dal titolo “Riqualificazione energetica del quartiere Crocifisso di Padova, teleriscaldamento e recupero del rifiuto umido”, laureata Ingegneria Energetica del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova. Noi abbiamo avuto il piacere di intervistarla.

Da dove nasce l’idea della tesi?

L’idea della tesi nasce dalla possibilità presentare un progetto per la riqualificazione di un quartiere di Padova, più precisamente il quartiere del Crocifisso. Nella zona individuata ci sono edifici con molteplici destinazioni d’uso, tra cui scuole e residenze per il social housing; la variabilità di destinazioni d’uso, infatti, è molto interessante dal punto di vista energetico, perchè consente un’analisi e, quindi, una modellazione più realistica di un distretto.

Teleriscaldamento e gestione dei rifiuti: connessi in qualche modo? Come si affrontano eventuali costi maggiori per l’installazione di impianti di questo tipo?

Essendo una scala prototipale, non è stato possibile inserire la gestione dei FORSU nella generazione utile per la rete di teleriscaldamento. La seconda parte della mia tesi, riguardante la gestione dei forsu, il recupero delle acque piovane e la fitodepurazione, è stata sviluppata per curiosità personale, supportata dall’interesse degli utenti coinvolti. In questa fase iniziale aveva più dei risvolti sociali, lavorando sulla sostenibilità del quartiere e proponendo soluzioni per sviluppare una maggiore consapevolezza delle problematiche ambientali nelle varie tipologie di utenza. Durante il mio percorso di studi, ho ritenuto opportuno completare la formazione di Ingegnere Energetico frequentando un corso di Ingegneria Ambientale, sulla gestione dei rifiuti, per l’appunto. E, ad essere sinceri, era anche un retaggio delle lezioni di un insegnante delle scuole medie, che tanto mi aveva appassionato al tema.
La maggiorazione dei costi nel mio caso avrebbe dovuto essere supportata da un finanziamento, vista la tipologia di edifici che aveva aderito. In generale, le attuali reti a bassa temperatura presentano notevoli vantaggi, tra cui una maggiore facilità di gestione e credo che, selezionando opportunamente gli edifici da coinvolgere e progettando in modo ottimale la rete, il tempo di ritorno dell’investimento sia ragionevole.

Ci sono state difficoltà durante lo svolgimento del tuo studio?

Ho approfondito molti argomenti affrontati durante il percorso accademico: la simulazione dinamica degli edifici e della rete di teleriscaldamento, il dimensionamento della rete e degli ausiliari, la gestione dei rifiuti e il recupero delle acque grigie e piovane. Ma mi sono anche scontrata con aspetti che vanno al di là dalle conoscenze tecniche, smuovendo in qualche modo il mio ruolo di cittadina. Mi sono chiesta infatti come poter migliorare l’ambiente in cui vivo utilizzando le competenze che ho, e come condividere con chi mi circonda i concetti di sostenibilità e, perchè no, di inclusione sociale.

Complessivamente, posso dire che è stato un lavoro complesso, ma estremamente interessante, vista l’interazione che sono riuscita a creare.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ho iniziato da poco il dottorato di ricerca presso il dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, e sto lavorando a progetti molto interessanti dal punto di vista tecnico. Una volta concluso, mi piacerebbe continuare nell’ambito della progettazione, ma sono pronta ad affrontare anche nuove sfide!

E a noi non resta che augurarle tante nuove sfide!