domenica, 31 Maggio, 2020

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Inquinamento da combustibili fossili, quanto ci costi

La risposta a questa domanda l’hanno data Greenpeace Southeast Asia e il Center for Research on Energy and Clean Air (CREA). Il report da loro redatto è chiamato “Toxic Air: The Price Of Fossil Fuels”. Si è cercato di quantificare, a livello economico, il costo globale dell’inquinamento atmosferico da combustibili fossili.

I risultati sono impressionanti. Circa 8 miliardi di dollari al giorno, corrispondenti al 3.3 % del PIL mondiale. L’analisi non si limita solo al danno economico dell’inquinamento. Ma si espande analizzando il rischio legato alla salute umana.

Inquinamento e salute

Per determinare l’impatto delle concentrazioni di agenti inquinanti sulla salute degli esseri umani, sono stati utilizzati le concentrazioni di PM2.5, NO2 e ozono. Delle funzioni di risposta ai valori misurati hanno l’obiettivo di creare delle correlazioni tra sostanze inquinanti ed effetti su una popolazione. Il calcolo degli effetti di PM2.5 è effettuato attraverso la funzione rischio specifico non lineare, dipendente dall’età. Altri impatti sono calcolati attraverso funzioni di rischio “log-linear”, che esprimono come aumenta il rischio a seguito dell’aumento di 10 µm/m3 o 10 ppb di inquinante (della sua concentrazione).

I risultati emersi nel report parlano di 4,5 milioni di morti premature in tutto il mondo ogni anno. L’inquinamento atmosferico aumenta l’incidenza di malattie croniche e acute e contribuisce a milioni di visite in ospedale e miliardi di assenze di lavoro dovute a malattia ogni anno.

I dati generati nell’analisi CREA/Greenpeace includono il numero previsto di visite al pronto soccorso legate all’asma attribuibili a PM2.5 e ozono. A livello globale, i risultati stimano 7,7 milioni di visite correlate all’asma ogni anno. l rapporto stima che a causa del PM2.5  avvengano circa 2 milioni di parti prematuri ogni anno.

Soluzioni comuni alle fossili

Il report evidenzia come le soluzioni a questa vera e propria crisi, siano comuni a quelle contro i cambiamenti climatici. Le energie rinnovabili e i sistemi di trasporto di massa alimentati ad energia pulita non solo riducono l’inquinamento atmosferico tossico, ma sono anche fondamentali per limitare l’aumento della temperatura globale a meno di 1.5 ° C dai livelli preindustriali. Inoltre è considerato fondamentale il sostegno, da parte delle istituzioni politiche, a iniziative e piani nazionali volte all’obiettivo comune.

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Francesca Marasciuolohttp://energy.closeupengineering.it
Laureata magistrale in Ingegneria Elettrica al Politecnico di Bari. Mi occupo di Smart Grid, e di come si possano coniugare fonti rinnovabili, mobilità elettrica e sistema elettrico. Autrice di #EnergyCuE da Luglio 2017. Sempre curiosa di nuove soluzioni tecnologiche per la produzione sostenibile di energia elettrica, mai stanca di imparare!