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Idrogeno verde in Puglia: passi avanti nel progetto Puglia Green Hydrogen Valley

L'industria dell'idrogeno verde in Puglia fa un nuovo passo avanti. Edison e Saipem hanno acquisito il 50% ed il 10% della società Alboran Hydrogen Brindisi srl, fondata con lo scopo di realizzare il progetto Puglia Green Hydrogen Valley. Secondo la tabella di marcia, il primo impianto ad elettrolisi per la produzione di idrogeno dovrebbe entrare in funzione nel 2026. L'elettrolisi verrà pienamente alimentata da impianti fotovoltaici,.

Categorie Ambiente · Energy mix · Innovazioni

L’industria dell’idrogeno verde in Puglia fa un passo avanti: Edison e Saipem hanno firmato per acquisire il 50% ed il 10% della società di scopo Alboran Hydrogen Brindisi srl, dando seguito agli accordi sottoscritti nel settembre del 2021.

Alboran Hydrogen Brindisi Srl è un’azienda creata con l’obiettivo di realizzare la cosiddetta Puglia Green Hydrogen Valley; con i nuovi accordi, l’azienda sarà partecipata per il 50% da Edison, per il 10% da Saipem e per il restante 40% da Alboran Hydrogen srl, una società veronese attiva nel settore delle rinnovabili.

Idrogeno verde in Puglia: il progetto Puglia Green Hydrogen Valley

Secondo l’agenda industriale, la produzione di idrogeno verde in Puglia dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2026. Il progetto Puglia Green Hydrogen Valley prevede la realizzazione di 3 impianti per la realizzazione di idrogeno tramite elettrolisi dell’acqua.

Il progetto in cifre

Gli impianti saranno realizzati a Brindisi, Taranto e Cerignola, per un totale di 220 MW di capacità di elettrolisi installata. Nel complesso, il polo industriale dell’idrogeno pugliese sarà capace di produrre circa 300 milioni di metri cubi di idrogeno all’anno.

Idrogeno verde in Puglia, rinnovabili
Pixabay

Gli impianti di elettrolisi saranno alimentati da circa 380 MW di potenza fotovoltaica, di cui una parte già installata e attiva sul territorio, ed un’altra realizzata appositamente per fornire energia agli impianti di produzione dell’idrogeno.

Utilizzi: industria pesante e trasporti

L’idrogeno prodotto sarà utilizzato principalmente per alimentare l’industria pesante pugliese ed il settore dei trasporti su gomma.

Al 2020, la Puglia consuma per il suo settore industriale più energia rispetto alla media nazionale; questo dimostra che è necessario un programma di efficientamento del settore, che permetta l’abbattimento delle emissioni. L’industria pugliese rappresenta inoltre il 6% dei consumi dell’intero settore industriale italiano.

Il polo dell’idrogeno verde in Puglia fornirà alle aziende un nuovo vettore energetico che potrebbe avviare un circuito industriale sostenibile.

La Puglia possiede una rete di trasporto e distribuzione del gas metano molto sviluppata; l’obiettivo è inserire l’idrogeno verde in questa rete di gasdotti. Inizialmente, si prevede la possibilità di miscelare l’idrogeno al gas naturale, in modo da garantire una risorsa energetica flessibile e affidabile per le aziende e per i trasporti.

A regime, gli impianti di elettrolisi, alimentati dal fotovoltaico, dovrebbero permette di sostituire completamente il combustibile fossile con idrogeno verde.

La tabella di marcia del progetto

Al 2022, l’impianto di Brindisi, con capacità pari a 60 MW, è quello in stato di realizzazione più avanzato; secondo le previsioni di Edison e Saipem, dovrebbe entrare in funzione nel primo quadrimestre del 2026.

Idrogeno verde in Puglia, treno e trasporti

Il direttore di Idrogeno Edison Next, Gabriele Lucchesi, ha spiegato l’intera tabella di marcia per la realizzazione del polo dell’idrogeno in Puglia. Il progetto è stato avviato nel 2020, con la presentazione della prima valutazione dell’impatto ambientale, necessaria per ottenere le autorizzazioni.

Tale valutazione ha avuto diversi aggiornamenti, in conformità con le novità legislative messe in campo nel corso del tempo. L’iter autorizzativo dovrebbe concludersi a giugno del 2023. Dopo aver ottenuto il benestare burocratico, ci sarà la fase di progetto ingegneristico vero e proprio.

Quindi, a cavallo tra 2023 e 2024 dovrebbe esserci la definizione del piano di investimenti delle aziende coinvolte. Infine, secondo il programma, nel 2024 inizierà la fase di realizzazione materiale degli impianti, che dovrebbe avere una durata di 2 anni.

Idrogeno verde in Puglia: una spinta all’intero tessuto economico pugliese

Nella progettazione e realizzazione degli impianti saranno coinvolti anche i principali attori nel campo dei servizi e della ricerca della regione, come il Politecnico di Bari, l’Università Aldo Moro, l’Università del Salento, l’Acquedotto Pugliese e le ferrovie Apulo Lucane.

Il progetto dell’idrogeno verde in Puglia si avvale anche di fondi europei, ad esempio i contributi economici del bando dell’Unione Europea definito Ipcei (Importanti progetti di comune interesse europeo).

Saipem ed Edison hanno dichiarato che l’intero progetto prevede l’investimento di circa 600 milioni di euro.

Idrogeno verde in Puglia, gasdotto
pixabay

Va inoltre ricordato che il progetto si inserisce nel piano del PNRR, che ha destinato circa 3,6 miliardi di euro a sostegno dello sviluppo dell’idrogeno in Italia.

L’azienda Alboran prevede di coinvolgere nel nuovo sistema ad idrogeno anche il polo industriale dell’ex-Ilva di Taranto. L’idrogeno potrebbe essere un trampolino di rilancio di un sistema di industria pesante nella regione, che in prospettiva vede l’ex-Ilva come un grande progetto di riconversione produttiva.

Il direttore dell’area di strategia e sviluppo di Alboran, Mattia D’Amato, ha dichiarato che il progetto per l’idrogeno verde il Puglia “evidenzia la perfetta sintonia tra le scelte regionali in ambito di idrogeno verde e le strategie nazionali ed europee, ed il coinvolgimento di altri partner come Edison e Saipem consente di sviluppare, al meglio, le potenzialità del modello progettuale proposto per la Puglia”.

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