La seconda rivoluzione industriale sarebbe stata impensabile senza acciaio, prodotto su larga scala e con costi ridotti. Henry Bessemer, che nasce nel 1813 nello Hertfordshire (UK), brevetta nel 1855 un processo di produzione dell’acciaio che ne riduce i costi da 95$/tonn a 11$/tonn, incrementando, al contempo, velocità e scala di produzione.

Metallurgia, una passione di famiglia

Bessemer divenne un esperto di metallurgia seguendo le orme del padre, che lavorava presso una fonderia. A quel tempo l’acciaio non era altro che ghisa de-carbonizzata ed era applicato in settori di nicchia. Ponti, navi, ferrovie erano costruite con la ghisa prodotta in altoforni.

L’idea di Bessemer

Sebbene sembrasse andare contro tutte le regole di buona prassi legate ai processi di metallurgia, egli immaginò un processo nel quale aria fredda veniva forzata a contatto con ghisa fusa. Chiunque avrebbe sostenuto, infatti, che l’aria fredda avrebbe sottratto calore alla ghisa fusa, abbassandone la temperatura. In realtà Bessemer ci aveva visto lungo. Il flusso d’aria causava l’ossidazione del carbonio. Questo processo di ossidazione riduceva la quantità di carbonio nella ghisa. Questa reazione, fortemente esotermica, garantiva il flusso di calore necessario al processo.

Diversi tentativi furono fatti da Bessemer stesso, per cercare di “ammorbidire” la reazione molto violenta. Le alte temperature unite all’alta percentuale di carbonio contenuta nella ghisa, infatti, e l’ossigeno contenuto nell’aria spinta nel forno generano le caratteristiche vampate di fuoco che fuoriescono dalla bocca del forno. Tutti questi tentativi, però, fallirono e i suoi sforzi si concentrarono sulla progettazione di un vessel di reazione che permettesse di gestire il processo nella maniera più sicura possibile.

Il convertitore Bessemer

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Il convertitore Bessemer ha una capacità media di 15 t di ghisa liquida. Il reattore è internamente rivestito di materiale refrattario.

In alto è posta un’apertura che grazie al movimento basculante permesso dai perni laterali, consente un rapido caricamento e scaricamento. Dal basso, attraverso una camera, arriva l’aria necessaria alla reazione.

Acciaio: una gallina dalle uova “d’oro”

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Il processo Bessemer è rimasto in uso fino al 1968, sebbene attraversando diverse rivisitazioni e migliorie. Henry Bessemer morì nel 1898. La storia ci dice che morì molto ricco. Un simpatico aneddoto, riguardo la ricchezza economica generata dalla sua intuizione, è tramandato da Henry Bessemer Jr: per pagare in oro la produzione annuale di acciaio delle industrie Bessemer, sarebbe stata necessaria la produzione triennale di tutte le miniere d’oro del mondo, a quel periodo.