“Energia” dalle donne: Monica Crosa di Vergagni

Tra le vincitrici del premio "Donne ad alta quota" troviamo Monica Grosa di Vergagni, ingegnere elettrico di Genova. Conosciamola meglio...

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Il Premio Marisa Bellisario “Donne ad alta quota” è nato nel 1989 in ricordo di Marisa Bellisario, nota dirigente d’azienda. Questo riconoscimento premia ogni anno premia le donne che si sono distinte in vari ambiti a livello nazionale ed internazionale. Tra le vincitrici dell’edizione 2017 vi è Monica Grosa di Vergagni, ingegnere elettrico di Genova. Monica è inoltre Presidente del Gruppo Giovani sezione Ligure dell’AEIT, Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni.

Monica è stata una delle 4 neolaureate selezionate a livello nazionale da Enel, Terna, Leonardo Company e Acea. Le premiate sono state scelte tra le più brillanti neolaureate dei corsi di Ingegneria Elettrica, Elettronica, Energetica e Idraulica.

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Parlaci un po’ del tuo percorso di studi…

Ho studiato presso il liceo scientifico M.L. King di Genova, intraprendendo il quarto anno all’estero. Sono stata ospitata da una famiglia americana nello stato di Washington, molto vicino a Portland. E’ stata un’esperienza importante, non solo perché mi ha permesso di imparare l’inglese molto bene ma anche per la crescita e la formazione a livello personale.

Mi sono iscritta al corso di Ingegneria Elettrica dell’Università di Genova nel 2011, avevo le idee chiare sul volermi iscrivere a un corso di Ingegneria, ho scelto quello di Elettrica perché mi interessavano gli argomenti proposti (le energie rinnovabili, le macchine elettriche, gli impianti elettrici navali) e perché era un corso innovativo e ancora non molto frequentato. Nell’estate 2014 ho frequentato un corso estivo di formazione di due settimane a Budapest.

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Monica Crosa di Vergagni, vincitrice della ‘Mela d’Oro’ del Premio Marisa Bellisario altrimondinews.it

Dopo la laurea triennale ho continuato sempre a Genova la magistrale in Ingegneria Elettrica. Durante il quarto anno ho frequentato un corso di formazione a Losanna, poi al quinto anno ho trascorso sette mesi a Zurigo, per completare gli ultimi esame e il lavoro di tesi all’ETH, l’Università Federale di Zurigo.

Al momento sto facendo il dottorato in Ingegneria Elettrica qui a Genova, sui temi del controllo, protezione e gestione della trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, sull’integrazione delle fonti rinnovabili sulla rete e il controllo del carico elettrico.

Qual è stato l’argomento della tua tesi di laurea?

La tesi l’ho quindi svolta in parte a Zurigo e in parte a Genova. L’argomento trattato è il controllo dell’energia prodotta da una centrale eolica. L’aumento degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, fondamentale per uno sviluppo sostenibile della rete elettrica, crea però problemi dal punto di vista della stabilità. Nella tesi quindi ho cercato di implementare un algoritmo di controllo di una centrale eolica, per poterla gestire in modo tale che questa sia in grado di fornire alla rete elettrica determinati servizi (noti come servizi ancillari, in particolare mi sono focalizzata sul servizio di regolazione della frequenza), andando a garantire alla rete elettrica un supporto necessario per un esercizio stabile e affidabile della rete stessa, in particolare in presenza di squilibri di potenza.

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Quali sono gli ambiti di ricerca che più ti interessano e che vorresti trattare in futuro?

Gli ambiti di ricerca che più mi interessano sono sicuramente lo sviluppo sostenibile dei sistemi di potenza, quali la rete elettrica. Quindi vorrei continuare a trattare i temi delle energie rinnovabili e della gestione intelligente dell’energia sulla rete. Inoltre mi interessano molto i temi legati al mercato elettrico, ai servizi che si vendono sul mercato e alla partecipazione al mercato stesso non solo degli impianti tradizionali ma anche del carico elettrico e degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.