A Torino, a seguito del superamento per dieci giorni dei 50 microgrammi per metro cubo di micropolveri, è scattato l’allarme rosso: è emergenza ambientale.

Accordo di Bacino padano

Come previsto dall’accordo di Bacino padano, l’amministrazione comunale ha messo in atto provvedimenti per il limitare il peggioramento della qualità dell’aria. Le misure prevedono lo stop dei diesel euro 5 che si aggiungono al blocco totale dei diesel euro 4 in vigore dallo scorso giovedì.

Il prossimo giovedì l’Arpa Piemonte rileverà la concentrazione di polveri sottili nell’aria di Torino e valuterà se il blocco dei veicoli diesel euro 4 ed euro 5 continuerà o sarà revocato.

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ilsalvagente.it

Problema comune

Il problema è uniformemente diffuso e l’emergenza ambientale non riguarda la sola Torino.

Piemonte

Alessandria, come Torino, ferma gli euro 5.

Veneto

Rovigo, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza. In tutte queste città si è registrato il superamento del valore soglia di 50 microgrammi per metro cubo per cinque giorni consecutivi. In veneto l’emergenza smog è ormai cronica.

Lombardia

Milano, Lodi, Mantova, Magenta, Cremona. Monza e Como registrano valori ben al di sopra dei 50 microgrammi per metro cubo.

L’emergenza smog però non si limita al solo nord dell’Italia. Non se la passano meglio, infatti tra le altre, città come Frosinone, Piacenza, Terni, Modena, Napoli, Perugia, Ravenna, Rimini, Roma e Verona che superano i livelli di polveri sottili da quattro giorni consecutivi.

Legambiente: città in sofferenza

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Di Legambiente Onlus – legambiente.it

“Per uscire dall’ormai cronica emergenza smog che attanaglia le nostre città ogni inverno non sono sufficienti, come dimostrano i fatti, le deboli misure emergenziali di blocco del traffico messe in campo in maniera sporadica e spesso controvoglia.” Queste le parole di Andrea Minutolo (fonte: Ansa.it), coordinatore dell’ufficio scientifico di Legambiente.

Accorgimenti anti-smog

  1. Se scegliete di utilizzare delle mascherine per proteggervi dallo smog, assicuratevi di usare delle FFP1 se percorrete brevi tratti a piedi o in bici; se lavorate all’esterno mascherine FFP2 ed FFP3;
  2. Le uscite andrebbero programmate in orari prossimi al mezzogiorno poiché sono gli orari in cui si rilevano le concentrazioni di particolato più basse;
  3. Le strade trafficate vanno evitate così da essere esposti il minor tempo possibile alle emissioni;
  4. Se siete amanti della corsa, le giornate migliori per correre in città (parchi compresi) sono quelle con condizioni meteorologiche avverse. Vento e pioggia contribuiscono ad eliminare il particolato dall’atmosfera;
  5. I bimbi piccoli devono stare in alto poiché il particolato più dannoso si trova in prossimità del suolo: evitate il passeggino!