Tra poco gli italiani saranno chiamati alle urne per le elezioni politiche 2018. Tra i vari temi al centro del dibattito politico, ci concentreremo su energia e ambiente. Ad un passo dagli obiettivi del 2030 e in vista di quelli del 2050, l’energia riveste un ruolo fondamentale dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Energia rinnovabile, smart city, tutela dell’ambiente: sono questi gli argomenti che affronteremo per sommi capi citando i programmi elettorali dei principali partiti politici.

Lasciamo a voi lettori la possibilità di approfondire tali tematiche consultando le fonti ufficiali, ossia i programmi elettorali presenti nei link. Dopo centro-sinistra e M5S, analizziamo il programma di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.

Energia ed efficienza

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Tra i dieci punti del programma condiviso dal centro-destra, il decimo punto recita: “Più tecnologie, cultura e turismo. Tutela dell’ambiente. Efficientamento energetico”. Questo obiettivo sarà attuato principalmente incentivando l’efficientamento energetico delle imprese e delle industrie e favorendo la diffusione delle energie rinnovabili. Dal fotovoltaico alle biomasse, passando per l’eolico e le tecnologie rinnovabili più innovative: “Avere il coraggio di investire sulla ricerca, capeggiando, da paese industrializzato privo di centrali nucleari, il consorzio internazionale per la fusione nucleare, cioè il nucleare pulito” (Fratelli d’Italia). La Lega auspica l'”Approvazione del Piano Energetico per arrivare il più vicino possibile al 100% di Energia prodotta da fonti rinnovabili in ogni isola”, puntando anche su centrali a biometano, esclusivamente prodotto in Italia. La generazione distribuita permetterà un trasporto dell’energia meno costoso e più efficiente: “centrali più piccole posizionate vicino ai centri di consumo riducendo fortemente gli oneri di trasporto e le perdite” (Lega). Parallelamente, viene favorito l’efficientamento energetico di edifici pubblici e privati, ad esempio incentivando la sostituzione di vecchi caldaie nei condomini.

Le “nuove” città

Il futuro sviluppo delle città dovrà essere sostenibile e dovrà integrare rispetto dell’ambiente, qualità della vita e servizi per la collettività. La transizione verso le città smart prevede il “superamento della dimensione quantitativa nello sviluppo urbano e l’aumento degli investimenti dello Stato, con semplificazione dei vincoli per le  amministrazioni locali e le imprese che progettano Smart Cities” (Fratelli d’Italia). Sul tema dei rifiuti, l’economia circolare permetterà di trasformare gli scarti in materia prima: “Produrre meno rifiuti, vietare imballaggi inutili e costosi, reintrodurre il vuoto a rendere, fare la raccolta porta a porta, sviluppare la filiera industriale dei materiali riciclati” (Fratelli d’Italia). Questo porterà man mano alla riduzione della mole di rifiuti prodotti, rendendo obsolete le grandi discariche e gli inceneritori. La raccolta differenziata dovrà diventare più efficiente e attenta. “Rivedere completamente il significato delle raccolte differenziate, attivando solamente quelle che hanno, attraverso la tracciabilità del rifiuto, un effettivo e certo utilizzo nel mercato delle materie seconde” (Lega). Inoltre, sempre la Lega propone di utilizzare i rifiuti come fonte di energia, proibendone l’esportazione all’estero.

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Tutela dell’ambiente

Monitorare le emissioni inquinanti, sviluppare un programma di incentivazione alle FER, favorire il rinnovamento dei trasporti e della mobilità. La Lega si propone di disincentivare l’acquisto e l’utilizzo delle auto diesel e benzina imponendo il divieto alla circolazione e un progressivo aumento delle tasse, al fine di eliminarne la circolazione entro il 2030 e contemporaneamente favorire le immatricolazioni di nuove auto elettriche ed ibride, eliminando il bollo e riducendo l’IVA. Necessari allo sviluppo della mobilità elettrica saranno la costruzione di una rete di ricarica pubblica e la diffusione di sistema di ricarica domestici, nonché i meccanismi di sharing.