Angela Erika Giannotti è una studentessa di Ingegneria Edile-Architettura del Politecnico di Bari. Lo scorso Gennaio ha ritirato il premio “Best Business Idea” messo in palio durante la prima edizione della “Disruptor Challenge”, una competizione tra studenti o giovani neolaureati improntata sul tema dell’innovazione digitale e organizzata da University2Business, la piattaforma del Gruppo Digital360 che facilita l’incontro fra gli studenti universitari e le aziende.

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Angela Erika Giannotti

Abbiamo fatto qualche domanda ad Angela per chiederle della sua idea vincente.

Sei la vincitrice del premio di ‘Best Business Idea’.  Spiegaci in cosa consiste la tua idea.

L’idea nasce da due concetti fondamentali: in primo luogo dall’odierna continua mobilità dei cittadini delle società occidentali che, per i motivi più vari, cambiano spesso domicilio, e in secondo luogo dall’intenzione di voler rendere tanto più sostenibili quanto più rapide le pratiche di trasferimento dei contratti di fornitura dei servizi primari: nello specifico i contratti di energia elettrica. Dunque, la mia idea propone un dispositivo che riesca a coniugare entrambe le esigenze e permetta di “trasportare” i contratti da un’abitazione a un’altra a costi molto bassi per l’utente.

Come è nato questo progetto e la voglia di partecipare alla “Disruptor Challenge”?

Il progetto è nato in concomitanza con le ricerche per la mia tesi di laurea. Stavo lavorando sulla valutazione economica di scenari del mercato dell’energia domestica sostenibili dall’utenza, quando ho intuito quanto la residenza in un determinato domicilio potesse influire sul costo delle stesse. Il che mi ha portata a ragionare su queste tematiche in maniera non convenzionale, lasciando che io mi distaccassi dalla visione tradizionale della gestione del patrimonio residenziale e che ampliassi il raggio d’azione con uno sguardo alle esigenze reali di una società sempre più “mobile” che necessiti di trasferirsi frequentemente. Mentre maturavo queste riflessioni ho trovato online la Disruptor Challenge e mi è sembrato che la sezione “Energy” del concorso facesse al caso mio. A quel punto mi sono detta: perché non partecipare?

Come si è svolta la competizione?

Nella fase iniziale della competizione ogni candidato doveva scegliere per quale sezione concorrere: se per la “Business Idea” o “Future vision”, divise in cinque diverse categorie. Per esempio, la mia idea era inerente alla sezione Business Idea del settore Energia, in quanto estremamente applicativa. A questo punto, bisognava inviare la descrizione del progetto e della tecnologia ideata con il relativo impatto nell’industry scelta. Fatto ciò, se si rientrava tra i finalisti, non restava che partecipare alla finale presso il Polihub di Milano.

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Angela Erika Giannotti

Raccontaci di te. I tuoi studi, i tuoi interessi, le tue (eventuali) esperienze all’estero…

Eheh, che imbarazzo! Dunque, sto finendo gli studi di Ingegneria Edile-Architettura presso il Politecnico di Bari. Ho avuto la possibilità di fare due esperienze all’estero grazie al programma Erasmus ed è inspiegabile quanto io sia grata all’Europa per averlo introdotto. Ho studiato presso i Politecnici di Madrid e Varsavia, frequentando i corsi in lingua spagnola e inglese. Ho, quindi, vissuto in due culture e realtà molto diverse dalla mia ma che mi hanno arricchito e mi hanno insegnato a guardare ogni cosa da punti di vista differenti. I miei interessi? Seguo molto l’attualità nel tempo libero, mi piace essere sempre informata sulle ultime novità tech e non. Infine, nutro una grande passione per la sostenibilità ambientale e le energie rinnovabili perché credo costituiscano il futuro.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

A breve laurearmi e, successivamente, mi piacerebbe investire le mie capacità a servizio di una grande realtà, anche se non so ancora quale sarà. Mi piace molto lavorare duro per il raggiungimento di un grande obiettivo. Sono sempre alla ricerca di opportunità stimolanti!

In bocca al lupo, Angela!