Cos’è l’Ingegneria Energetica?

Scopriamo, insieme, che cos’è l' Ingegneria Energetica, quali sono le sue origini, le ragioni della sua nascita e i suoi principali ambiti di applicazione.

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L’Ingegneria Energetica è quella branca dell’ingegneria che studia l’uso razionale dell’energia nel settore industriale, civile e tecnologico. Come prima cosa, facciamo un breve approfondimento sul termine principe della materia: energia.

L’Energia è la grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro. Il termine deriva dal latino energīa, ma molto probabilmente la parola italiana è stata ripresa dal francese énergie che esprime la “forza in azione”. L’energia, in definitiva, può essere interpretata come una proprietà posseduta da un sistema e che può essere scambiata fra i corpi attraverso il lavoro.

Sarà capitato anche a voi di sentir parlare del problema energetico del nostro pianeta. È noto da tempo, infatti, che c’è una strettissima correlazione tra energia e qualità della vita. Per questo motivo, l’ingegneria energetica è diventata (e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro) fondamentale non solo per lo sviluppo, ma anche semplicemente per la sopravvivenza dell’essere umano sul nostro pianeta.

Negli anni le sorgenti energetiche utilizzate dall’uomo hanno subito un notevole cambiamento: si è passati dalla legna, dai mulini ad acqua e dal lavoro animale dei secoli scorsi, all’energia idroelettrica, al carbone, al petrolio, al gas, all’energia nucleare fino ad arrivare alle cosiddette energie rinnovabili (così chiamate perché fonti inesauribili, se valutate rispetto alla scala temporale dell’uomo). Questo per sottolineare che da sempre l’uomo ha prestato particolare attenzione al tema energetico, proprio perché elemento fondamentale della sua vita (basti pensare all’energia termica che è presente nella storia dell’uomo fin dalla preistoria con la scoperta del fuoco).

In un’ epoca in cui il nostro stile di vita è caratterizzato da una fortissima dipendenza dalle risorse energetiche e dal massimo utilizzo delle stesse, e che teme l’ineluttabile esaurimento delle fonti energetiche tradizionali con conseguente aumento considerevole dei costi di approvvigionamento e distribuzione, si delinea una chiara esigenza di razionalizzazione del suo impiego.

L’ingegnere energetico, dunque, cura tutti gli aspetti energetici che vanno dalla produzione alla distribuzione presso l’utilizzatore finale. L’obiettivo è duplice: minimizzare l’utilizzo delle risorse naturali e ridurre al minimo l’impatto ambientale. Accanto all’aspetto più tecnico dei suoi progetti dovrà poi considerare valutazioni di tipo economico e finanziario per effettuare la più efficiente programmazione e pianificazione energetica.