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Computer a fine vita: l’importanza del recupero dei RAEE

Cosa ne facciamo dei computer arrivati a fine vita? In questo articolo scopriamo insieme come dare una seconda vita ai nostri dispositivi.

Categorie Ambiente · Innovazioni

Tutti i dispositivi elettronici arrivano, in tempi più o meno lunghi, a fine vita. Cosa ne facciamo di un computer nel momento in cui smette di funzionare o di rispondere alle nostre esigenze? Il destino di molti di loro è segnato: finiscono in un cassetto a prendere polvere finché non ci stanchiamo di conservali come delle reliquie. La maggior parte degli elementi che costituiscono i nostri pc, tuttavia, sono delle vere e proprie risorse che possono essere riutilizzate in vari ambiti. In questo articolo scopriamo insieme come dare una seconda vita ai nostri vecchi computer.

I metalli preziosi contenuti nei computer

Un computer è un dispositivo estremamente sofisticato e per il suo funzionamento vengono numerosi elementi di elevato valore economico. All’interno delle schede elettroniche dei pc, ad esempio, sono contenuti alcuni metalli pregiati, tra cui oro, argento e rame. Per rendere l’idea dell’importanza del recupero di questi materiali, basti pensare che a partire da 1000 kg di schede elettroniche è possibile recuperare circa 130 kg di metalli preziosi, per un valore economico di oltre 10.000 euro.

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Le terre rare contenute nei computer

Nell’hard disk (o disco rigido) sono presenti degli elementi chimici altamente ricercati e di difficile reperimento, tra cui neodimio, il disprosio ed il praseodimio. Questi ultimi rientrano nella categoria delle cosiddette terre rare, elementi che per le loro particolari caratteristiche specifiche risultano essenziali per la realizzazione di prodotti di alta tecnologia. Le terre rare, in particolare, sono impiegate nella produzione di oggetti come gli smartphone, i computer, le auto elettriche.

Altri materiali pregiati contenuti nei computer

Nello schermo piatto del nostro computer è contenuto l’indio, un metallo che riveste particolare importanza nel campo dell’ elettronica. All’interno dello schermo, inoltre, sono presenti lunghe e sottilissime lampade fluorescenti che contengono, a loro volta, altre terre rare, tra cui l’ittrio e l’europio. Infine, le batterie agli ioni di litio impiegate nei pc portatili contengono, oltre al litio, anche un altro metallo largamente utilizzato in vari settori, il cobalto.

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L’importanza di un corretto smaltimento dei computer

Alla luce di ciò, risulta di fondamentale importanza valutare attentamente lo stato del nostro computer prima di decidere di buttarlo, verificando la possibilità di riparazione. In ogni caso, il dispositivo deve essere smaltito in modo corretto presso centri attrezzati per la raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). In questo modo, potrà essere indirizzato verso degli impianti di recupero dei materiali in grado di estrarre le sostanze preziose in esso contenute. I materiali così recuperati, invece di diventare rifiuti potenzialmente molto inquinanti, possono essere utilizzati per produrre nuovi computer o dispositivi di altro tipo.

L’impianto ROMEO: il recupero dei RAEE di ENEA

In questo ambito, si stanno sviluppando numerose tecnologie che permettono di separare le varie componenti e di trattare ognuna di esse in modo da effettuare il recupero dei materiali presenti. Ad esempio, presso il Centro di ricerche ENEA della Casaccia, vicino Roma, è stato realizzato il primo impianto pilota d’Italia per il recupero di materiali preziosi dalle schede elettroniche di vecchi computer e cellulari. L’impianto, denominato ROMEO (Recovery Of MEtals by hydrOmetallurgy), si basa su un processo a basso impatto ambientale brevettato proprio da ENEA. ROMEO, in perfetto accordo con il concetto di economia circolare, è in grado di estrarre fino al 95% di oro, argento, platino, palladio, rame, stagno e piombo, riutilizzabili per nuove realizzazioni tecnologiche.

I progetti di ENEA per lo smaltimento dei RAEE

L’impegno di ENEA sul corretto smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sul loro recupero era già stato trattato in riferimento ad un altro progetto sviluppato dall’Ente di ricerca. Si tratta dello Smart Bin, un contenitore per rifiuti che premia il conferimento di oggetti come vecchi telefoni cellulari, pc, tablet ed altro. Lo Smart Bin è stato presentato per la prima volta durante Ecomondo 2020, la fiera internazionale sull’economia circolare, svoltasi dal 3 al 15 novembre 2020.


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