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Caldo: il 2022 è un anno record in Italia

Il cambiamento climatico ha reso il 2022 l'anno più caldo della storia. Temperature alte, siccità ed eventi estremi ne sono la prova.

Categorie Ambiente

I dati dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima parlano chiaro: il 2022 è l’anno più caldo registrato in Italia finora. Le precipitazioni sono dimezzate in tutto il paese e la temperatura già da gennaio è salita sopra la media. 

L’anno più caldo di sempre

Il 2022 è l’anno più caldo registrato in Italia dal 1800. È quanto emerge dalle rilevazioni dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr (Isac-Cnr) che elabora i dati mensili sul clima italiano. Fino a luglio, le temperature sono state di 0,98 gradi sopra la media. In particolare, sono i valori di temperatura estivi che preoccupano gli scienziati. A giugno la temperatura ha raggiunto 2,88 gradi sopra la media, mentre a luglio 2,26 gradi. In questi primi sette mesi dell’anno inoltre le piogge sono diminuite del 46% rispetto alla media degli ultimi trent’anni. Siamo a conoscenza delle ondate di calore sempre più frequenti e prolungate. Insieme alla siccità che si è manifestata sin dai primi mesi dell’anno, il quadro climatico attuale è decisamente allarmante. Luglio 2022 si registra come il secondo luglio più caldo di sempre, secondo solo al 2003, così come lo sono stati anche maggio e giugno.

Fonte: Pixabay

Un record temperature

Fino allo scorso anno, il 2018, con un’anomalia di 1,58 gradi sopra la media del periodo tra il 1971 e il 2000, era stato l’anno più caldo della storia. Il 2022 ha battuto il record, superando i valori registrati nel decennio precedente. La classifica attuale dei sei anni più caldi vede, in ordine il 2022, il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020. Come è facile intuire, negli ultimi otto anni si sono verificati i primi sei anni più caldi di sempre. Dal 1981 a oggi l’aumento medio delle temperature è stato di 0,45 gradi ogni decennio. La maggior parte degli anni più caldi si colloca negli ultimi quattro decenni

Le previsioni future

Il riscaldamento globale è ormai una realtà di cui ogni giorno vediamo gli effetti. Anche il nostro Paese si sta riscaldando, in modo particolare nell’ultimo decennio. I primi allarmi su valori di temperatura anomali sono iniziati infatti nel 2014. La conseguenza è una sempre più evidente tropicalizzazione delle nostre latitudini. Eventi meteorologici estremi, precipitazioni brevi ma intense ed escursioni termiche significative ne sono solo alcune dimostrazioni. Il record temperature conferma un quadro climatico allarmante di cui scienziati, politici e cittadini sono al corrente già da diverso tempo. La meteorologia non è in grado di fare previsioni affidabile sul lungo termine. Al momento il 2022, ha portato con sé temperature molto elevate in tutti i mesi. Fino ad oggi si è guadagnato il titolo di anno più caldo di sempre. Rimane però da capire se questa situazione resterà la stessa nei prossimi mesi. Non è possibile escludere a priori che si possa verificare una riduzione delle temperature medie mensili, che farebbe calare anche il valore annuale. Anche in questa ipotesi però l’anno che stiamo vivendo resterebbe ai primi posti in classifica.

Fonte: Pixabay

Caldo estremo: le conseguenze

Stiamo vivendo una situazione tragica in questo 2022 non solo per il caldo da record, ma anche per una delle più gravi siccità registrate. Il Po sta attraversando la condizione di magra più grave degli ultimi 70 anni, mettendo a rischio le produzioni industriali e agricole e l’approvvigionamento idrico. Secondo l’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) per contrastare i cambiamenti climatici non basterà ridurre le emissioni nei prossimi anni. Tutti i sistemi urbani, industriali, economici ed energetici andranno ripensati per mitigare gli effetti e adattarsi a un clima sempre più estremo. Le ondate di caldo poi metteranno sempre più a rischio uomini e animali, ed avranno conseguenze sia sociali che sanitarie per tutti. La siccità ridurrà la disponibilità di coltivazioni ed aumenterà la frequenza e la gravità degli incendi. Infine, ci sarà da affrontare il problema dell’innalzamento del livello del mare, una vera e propria minaccia per le città costiere.

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