Articolo a cura di Fabio CANNIZZARO

Recentemente ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha impartito al team di stakeholder nazionali della ricerca e dell’industria, le informazioni derivanti dal Parlamento UE in merito ad azioni, iniziative e finanziamenti per attività di ricerca e innovazione sulle batterie. Tra le aziende del team che dimostrano interesse ci sono: Faam (Gruppo Seri), Solvay, Manz Italy, Fca, Enea, Enel, Terna, Bettery, Engitec Technologies, Endurance, Podium, Stena, Tazzari, Avl, Genport, Kaitec, Marposs, Fbk, Simpro e Ges.

Lo stato dell’arte e gli obbiettivi per le nuove batterie

Le periodiche riunioni organizzate da Enea auspicano la ricezione delle strategie della Commissione Europea, beneficiando anche delle misure di supporto finanziario rese disponibili dalla stessa. È noto infatti che attualmente molte aziende ed organizzazioni di ricerca nazionali usufruiscono di finanziamenti europei per progetti nell’ambito dei Programmi H2020 e Connecting Europe Facility. Proprio in una delle riunioni del gruppo di lavoro nazionale informale è emerso che l’Italia soffre di maggiori restrizioni rispetto ad altri Paesi Europei per quanto riguarda la realizzazione di nuovi impianti per la costruzione di batterie.

Tra le utili indicazioni dell’UE riportate, si riconosce che la tecnologia del litio è quella di riferimento ma si individua l’esigenza di migliorare le prestazioni dei sistemi di accumulo in termini di densità di energia e cicli di vita, oltre allo sviluppo di batterie di nuova generazione utilizzanti nuovi materiali. Vengono quindi definiti obiettivi di prestazioni, costo e fabbricazione.

Inoltre, l’UE individua la roadmap tecnologica delle batterie di nuova generazione per il futuro a breve e medio termine. Le batterie di ioni di litio attuali lasceranno il posto alle batterie di ioni di litio di tipo avanzato che, oltre al miglioramento dei materiali utilizzati al polo positivo, vedranno l’impiego del silicio (in aggiunta alla grafite) al polo negativo, fino a giungere alle batterie completamente allo stato solido (no elettrolita liquido o gelificato). Se nel settore stazionario potranno ancora trovare applicazione batterie a flusso, ad alta temperatura, al piombo di tipo avanzato, la richiesta di maggiori prestazioni è soprattutto riferita al settore mobilità che richiederà la graduale introduzione di batterie di nuova generazione basate sullo sviluppo di nuovi materiali avanzati: metallo-aria (litio-aria, ferro-aria o zinco-aria), litio-zolfo e sistemi basati su nuovi ioni (sodio, magnesio, alluminio).

Le prospettive future

Per la commissione, la produzione delle batterie deve rappresentare una catena di valore strategica a livello europeo consentendo agli Stati Membri interessati delle sovvenzioni per progetti orientati allo sviluppo di batterie di nuova generazione che rispondano ai particolari requisiti. Uno fra tutti è che il progetto venga presentato congiuntamente da due o più Stati Membri.

In definitiva, è opinione di Enea e degli esperti di settore che l’UE ha la possibilità fungere da potente catalizzatore per la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro, realizzando una forte politica industriale per le catene del valore strategiche europee ed includendo misure per dotare la forza lavoro delle giuste competenze.