Nel 2019 probabili aumenti delle tariffe di luce e gas: come risparmiare

Aumentano le tariffe relative all’energia elettrica e al metano, come testimoniato dai rincari attivatisi dal 1 ottobre: cosa cambia?

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Aumenti bollette

Aumentano le tariffe relative all’energia elettrica e al metano, come testimoniato dai rincari attivatisi dal 1 ottobre: nello specifico, la prima è aumentata del +7,6%, mentre il metano del +6,1%. Un evento che ha portato i costi in bolletta fino ad un extra superiore ai 90 euro, sommando i +32 euro della luce e i +61 euro del gas. Inoltre, si prevede un ulteriore rincaro per il 2019: stando alle previsioni del Codacons, questi aumenti potrebbero essere molto corposi. Ecco perché oggi vedremo alcuni consigli su come risparmiare sulle bollette.

Valutare se cambiare fornitore

Il primo suggerimento riguarda la valutazione dell’attuale fornitore. Per risparmiare sui consumi bisogna periodicamente fare un confronto tra quello che si spende in bolletta e i prezzi attuali del mercato. Senza una valutazione periodica con le altre tariffe è impossibile capire se si è in linea con le tendenze del settore o se il proprio contratto è diventato poco conveniente. Quindi occorre sempre considerare eventuali altre soluzioni a costi minori, considerando anche l’ampia presenza di diverse tariffe per la luce e il gas di tanti operatori come Accendi della Coop, che in alcuni casi possono rivelarsi più convenienti. Solitamente, infatti, quando si effettuano passaggi di fornitori si prevedono anche delle ottime soluzioni per i nuovi clienti.

Valutare l’opportunità dei bonus luce e gas

In secondo luogo è il caso di informarsi sui bonus luce e gas previsti, e di capire se si rientra nella fascia in diritto di poter sfruttare questi ultimi. Nella fattispecie, per il Bonus Energia Elettrica serve rispettare certi requisiti considerati d’obbligo: ad esempio l’appartenenza ad una fascia ISEE entro 8.107,5 euro (o 20mila euro per le famiglie con più di tre figli a carico). Non a caso, queste misure sono state progettate per andare incontro alle famiglie economicamente disagiate.

Valutare se investire o meno nel fotovoltaico

Chi ha la disponibilità economica dovrebbe valutare la possibilità di investire nel fotovoltaico, dunque nell’installazione di un impianto a pannelli solari. Si parla di un investimento iniziale intorno ai 10mila euro, che può essere comunque ammortizzato nel medio periodo, visti i vantaggi di questa tecnologia. Fra le altre cose, esistono anche dei bonus che permettono di diminuire la spesa iniziale per l’impianto, così da renderlo ancor più conveniente.

Fare attenzione ai consumi

Bisogna sempre fare attenzione ai consumi ed evitare quando possibile gli sprechi energetici. È ad esempio possibile usare la funzione di stand-by, quando gli elettrodomestici non servono. Inoltre, è bene usare delle prese dotate di interruttore per lo spegnimento, così da poter arrivare a risparmiare fino al 10% delle spese energetiche.

Usare elettrodomestici con buona classificazione energetica

Elettrodomestici come il frigo, il forno, la lavatrice e la lavastoviglie consumano quantità enormi di risorse elettriche e idriche. L’ultimo consiglio, dunque, è di investire in dispositivi all’avanguardia e dotati di una buona classificazione energetica, da A+ fino ad A+++. Anche qui si tratta di una spesa iniziale che, però, sa come ripagarsi nel medio termine.

I continui rincari energetici costringono le famiglie italiane a dedicare maggiori attenzioni alla bolletta. I consigli visti oggi vi permetteranno di affrontare al meglio questo aspetto.