Saipem investe nella tecnologia alternativa all’eolico brevettata da KiteGen Venture. L’obiettivo dell’accordo è sviluppo e commercializzazione della nuova forma di produzione di energia. Essa è costituita da aquiloni che, sfruttando il vento, saranno capaci di produrre fino a 3 MW di potenza.

La tecnologia

kitegen.com

Sul sito di KiteGen Venture è riportata qualche informazione circa questa tecnologia alternativa. Ciascuna unità è costituita, come si nota in figura, da una base a forma di igloo con diametro di 13 metri, e alta 6 metri. Essa è sovrastata da un’asta rigida lunga 21 metri. all’estremità di essa si trova l’ala in volo di area 100 metri quadrati. L’altezza di volo dell’ala varia in un intervallo da un minimo di 500 metri, fino a 2000 metri.

Ciascuna unità è progettata per una potenza nominale di 3 MW. A differenza dei generatori eolici ad asse verticale (le diffusissime pale eoliche), questa tecnologia ha il vantaggio di occupare meno suolo. Come riportato sul sito, “una farm può contenere anche 100 unità di produzione con un’occupazione di suolo di poco più di 1 km2”. Il sistema di controllo automatizzato regola l’altezza di volo dell’ala in base alle condizioni atmosferiche (intensità e direzione del vento), in modo da produrre la massima potenza possibile. Inoltre risponde in maniera efficace nei due casi più sfavorevoli: attorcigliamento dei cavi di collegamento e la rottura dell’ala, a causa di condizioni estreme meteorologiche.

Ciò che richiede manutenzione più frequente è l’ala: dapprima ogni sei mesi, poi ogni anno. Le ore di funzionamento stimate all’anno sono 5000. Numero che varia in base al luogo in cui si vorrebbe installare questo tipo di generatori.