Ambiente e risparmio energetico: anche le sale da gioco diventano sostenibili

I casinò, considerati generalmente luoghi dedicati al lusso e allo sfarzo, in molte parti del mondo si stanno impegnando per essere sempre più in linea con i bisogni del pianeta.

Caesars Palace; Photo Credit: Caesars Entertainment

Il tema della sostenibilità ambientale coinvolge sempre più soggetti, sia pubblici che privati, attenti ad adottare misure che possano migliorare l’efficienza energetica e salvaguardare l’ambiente. Non solo gli enti pubblici e numerose imprese si mostrano attenti all’argomento, ma anche operatori di settori apparentemente lontani da questo mondo: è ciò che accade con i casinò, considerati generalmente luoghi dedicati al lusso e allo sfarzo, che oggi invece in molte parti del mondo si stanno impegnando per essere sempre più in linea con i bisogni del pianeta.

La scelta di aderire a uno stile più orientato alla risoluzione delle attuali problematiche ambientali sta coinvolgendo infatti numerose sale da gioco in tutto il mondo, le quali, grazie anche all’utilizzo delle tecnologie più innovative in tal senso, stanno modernizzando le proprie strutture per garantire la massima riduzione degli sprechi e l’efficientamento energetico dei propri ambienti.

Dai progetti di architettura sostenibile all’utilizzo di sistemi a energie rinnovabili, fino ad arrivare alle scelte di natura alimentare, i casinò più attenti al tema stanno segnando un passo epocale da questo punto di vista, aprendo a scenari fino a pochi anni fa inimmaginabili, soprattutto in questo settore.

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A Las Vegas, città considerata la patria del gioco per eccellenza, sono diverse le sale che hanno adottato misure legate alla sostenibilità ambientale: il Casinò Resort Bellagio, per esempio, ha puntato con forza sulla sostituzione delle vecchie lampadine a incandescenza con le più moderne ed efficienti lampade a LED, una decisione dall’enorme impatto in termini di consumi energetici se si pensa a quanto l’illuminazione sia importante in questo tipo di ambienti; non solo, sempre il Bellagio ha predisposto un piano per ridurre gli sprechi di acqua, utilizzando acqua non potabile nello spettacolo O del Cirque du Soleil e nel Lake Resort, e per abbattere la produzione di rifiuti riutilizzando asciugamani e lenzuola e scegliendo materiali organici.

Anche l’MGM Resort International, facente parte della stessa catena del Bellagio, ha adottato misure relative alla riduzione dei consumi energetici, arrivando a risultati eccellenti dal punto di vista del risparmio di energia elettrica e barili di petrolio, senza contare le campagne relative al risparmio nell’utilizzo dell’acqua e al riciclaggio dei rifiuti.

Sempre a Las Vegas, invece, un casinò storico come il Sands (di cui fu proprietario anche Howard Hughes, uno dei più grandi investitori del settore), oggi ha lanciato un suo piano d’azione ambientale: si tratta del programma Eco360°, che include iniziative come la riduzione dell’illuminazione artificiale, l’utilizzo di erba artificiale al posto di quella naturale e la progettazione di edifici “green”, a più basso impatto ambientale. Riconosciuto come una delle strutture più ecosostenibili da Newsweek Green, il Sands rappresenta senza dubbio un esempio da seguire dal punto di vista delle politiche ambientali.

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Licenza: Creative Commons 3.0Anche a Singapore, la catena Sands si fa notare per l’adozione di misure ecosostenibili, in particolare nel Casinò Resort Marina Bay, che ha eliminato dal menù del suo ristorante i piatti a base di pinna di squalo. Considerate una prelibatezza in Cina e in diversi altri Paesi asiatici, le pinne di squalo hanno un impatto ambientale altissimo, in quanto la loro “raccolta” costa la vita a circa 70-100 milioni di squali all’anno. La pesca di tali animali, tra l’altro, risulta particolarmente cruenta, in quanto gli squali vengono privati delle loro pinne e rigettati in mare ancora vivi, dove moriranno per l’impossibilità di nuotare.

Tra i casinò più attenti alle tematiche ambientali, anche il californiano San Diego Sports Arena, che ha installato servizi igienici a basso flusso per abbattere i consumi di acqua e adottato un efficiente programma di riciclaggio dei materiali, mentre il Blue Chip Casino del Michigan ha sostituito le stoviglie e i prodotti per la pulizia degli scarichi con alternative più ecologiche e sostenibili.

Interessante è, infine, la politica ambientale del Caesars Entertainment, che include ben 74 progetti identificati dal nome “codegreen” e orientati alla riduzione dei consumi di energia elettrica e acqua e all’abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera.
Questi sono solo alcuni esempi di politiche virtuose da parte degli operatori del settore dei casinò, ma non sono le uniche: anzi, c’è da credere che le good practices messe in campo verranno seguite con estremo interesse anche dai diretti concorrenti, pronti a mettersi in gioco per ben figurare agli occhi dell’opinione pubblica.