“Un grande uomo che se ne è andato”: Giancarlo Magalli, quanto dolore | Aveva compiuto da poco 80 anni

Giancarlo Magalli (Rai - youtube screenshot) - www.energycue.it
Giancarlo Magalli e il dolore condiviso da tutto lo spettacolo: “un grande uomo che se ne è andato” troppo presto.
Ci sono persone che lavorano dietro le quinte ma che in realtà sono fondamentali. Non si fanno notare, non cercano i riflettori, però sono quelli che sanno tenere in piedi tutto. Uomini che costruiscono carriere senza voler mai rubare la scena, che ascoltano, consigliano, e poi si mettono da parte, lasciando parlare i risultati.
Nel mondo dello spettacolo – che è bello, sì, ma anche complicato, fragile – trovare qualcuno che ti stia vicino davvero, che ti capisca senza troppi giri di parole, è quasi un lusso. Serve qualcuno che conosca il mestiere, ma anche l’animo umano.
Che non ti dia solo una spinta, ma anche un abbraccio se serve. E poi succede che queste persone diventano un punto fisso, una presenza costante che dà sicurezza. Ti aiutano a non perderti, a capire quando rallentare e quando andare.
Sono quelli che non parlano tanto, ma quando lo fanno, ti rimane tutto in testa. E quando non ci sono più, lo senti subito, anche se è difficile ammetterlo. Perché alcune assenze non fanno rumore, ma scavano dentro.
Una figura silenziosa ma insostituibile
Ti costringono a ricordare. Ti ritrovi a pensare a tutte quelle chiacchierate, a quelle risate, ai consigli che magari all’inizio nemmeno avevi capito fino in fondo. E ora che li riascolti nella testa, ti sembrano ancora più preziosi.
Il post di Magalli è arrivato poco dopo il suo 80° compleanno, e forse anche per questo suona ancora più dolceamaro. In fondo, è come se in quel momento di festa fosse arrivata una mancanza a spezzare il ritmo. Lui era nei cuori di tanti. E adesso che non c’è più, lo spettacolo italiano ha perso una colonna.

Quelle parole che arrivano dritte al cuore
È con un post semplice ma pieno di sentimento che Giancarlo Magalli ha voluto salutare lo scorso novembre Fernando Capecchi, impresario e agente che, parole sue, lo ha accompagnato per una fetta importante della sua carriera. Non solo un professionista in gamba, ma anche – anzi, soprattutto – una persona buona e pulita, come se ne trovano sempre meno.
Magalli lo descrive come “una guida, un padre”. E non solo per lui. In quel breve messaggio ci sono anche Carlo Conti, Pieraccioni, Panariello… e tantissimi altri che oggi sentono un vuoto difficile da spiegare. Gente che, grazie a Fernando, che aveva compiuto 80 anni la scorsa primavera, ha ricevuto applausi su applausi, e che oggi, quegli stessi applausi, li dedica a lui.