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Allarme RSA, aumenta il costo mensile | Famiglie ridotte sul lastrico: per chi ha parenti anziani è una tragedia

Persona disperata e soldi

Ennesima mazzata per i cittadini (Canva-Freepik foto) - www.energycue.it

Ennesima mazzata per le famiglie. Anche la retta delle RSA soggetta ad un dilapidante aumento. I cittadini sono disperati

Le Residenze Sanitarie Assistenziali, meglio note con l’acronimo di RSA rappresentano impianti destinati ad accogliere persone non autosufficienti, ossia tutti coloro che hanno necessità di essere assistiti nelle mansioni di vita quotidiana.

Spesso i principali ospiti di queste strutture sono, infatti, i soggetti più anziani. Al fronte di una retta giornaliera da pagare, le RSA offriranno assistenza medica 24 ore su 24, 7 giorni su 7, aiutando la persona nello svolgimento della propria giornata.

Chiaramente si tratta di una struttura prettamente volta ad accogliere i cittadini che possiedono malattie croniche, degenerative o difficoltà motorie, che non rendono agevole l’assistenza direttamente nell’ambiente domestico.

In base alle necessità, le RSA mettono a disposizione spazi dedicati alla pratica di attività fisioterapiche e riabilitative, ricreative e sociali, garantendo anche il servizio di supporto psicologico.

Le famiglie costrette sempre più in ginocchio

Giungono notizie non esattamente liete per quanto concerne la gestione delle RSA della Provincia di Padova, strettamente correlate all’aumento delle rette che gli ospiti di tali strutture sono chiamati quotidianamente a pagare, che hanno subito un incremento pari a 5 euro giornalieri. Non che le rette già disposte in merito alle RSA della Regione Veneto fossero particolarmente accessibili, considerando che si parla di cifre variabili dai 2.400 ai 3.100 mensili. E nonostante nel 2022 la stessa Regione abbia stimato un fabbisogno di oltre 32.000 posti letto, ad oggi sono addirittura 1.245 gli stessi contraddistinti da una carenza.

E se consideriamo che in Veneto la popolazione over-65 rappresenta il 24% degli abitanti totali, risulta agevole comprendere quanto la problematica risulti essere estremamente delicata. La retta giornaliera viene pagata dalla stessa Regione mediante l’Impegnativa di Residenzialità, compresa nella forbice che va dai 52 ai 57,5 euro quotidianamente riconosciuti, verso circa il 75% delle persone complessivamente aventi diritto. Per la restante percentuale, invece, i soggetti si trovano costretti a sostenere cifre estremamente più salate, che possono addirittura raggiungere i 146 euro giornalieri.

RSA
Assistenza in una RSA (Healthcare foto) – www.energycue.it

Una situazione di estrema delicatezza

Il Veneto ha, negli ultimi anni, disposto l’introduzione di un nuovo sistema di rendicontazione a livello regionale, al fine di bilanciare i costi, ma che ha prodotto come unico effetto concreto quello di sottostimare l’effettivo ammontare dei costi complessivamente sostenuti dalle strutture residenziali.

Questa situazione ha inevitabilmente dato adito al grido di denuncia da parte di numerose organizzazioni sindacali, quali CGIL, CISL o UILP, che richiedono l’effettuazione di interventi urgenti che possano garantire l’integrazione delle impegnative di residenzialità dei fondi destinati all’autosufficienza, assicurando la messa a disposizione dei posti letto mancanti, che risultano essere ben 1.245, sospendendo anche gli aumenti nelle rette RSA, facendosi carico delle differenti spese e affermare la garanzia di flessibilità nell’applicazione della Drg. 465/24. A riportarlo è TG Padova.