Pensione, l’età minima aumenta ancora | Dovremo lavorare fino allo sfinimento: i 70 anni sono i nuovi 50

Coppia di anziani preoccupati (Depositphotos foto) - www.energycue.it
L’età minima pensionabile soggetta all’ennesimo aumento. I lavoratori sono esplosi nel proprio malcontento. Cosa succederà?
Le pensioni vengono erogate dagli enti previdenziali, o in alcuni casi direttamente dallo Stato, a vantaggio di determinate categorie di lavoratori al raggiungimento di precisi requisiti, in termini di contributi versati e di età raggiunta.
Si tratta, sostanzialmente, della principale fonte di sussistenza garantita agli ormai ex-lavoratori quando, per un motivo o per l’altro, si trovano costretti a cessare la loro attività lavorativa.
L’esempio più comune, al quale si fa impropriamente riferimento con il termine pensione, senza specificare la categoria di beneficiari, è rappresentato dalle pensioni di vecchiaia, riconosciute ai lavoratori che raggiungono l‘età pensionabile, oltre un determinato limite di contributi versati.
Alla pensione di vecchiaia si ricollega strettamente la pensione anticipata, che invece fa riferimento esclusivamente agli anni di contribuzione, mettendo totalmente da parte l’aspetto puramente anagrafico.
L’annuncio sorprendente
E’ stato annunciato che a partire dal 2027, l’età pensionabile, dunque i conseguenti contributi, necessari al raggiungimento della pensione anticipata, subiranno un aumento di addirittura 3 mesi, fino a raggiungere i 67 anni e tre mesi per la canonica pensione. Per quanto concerne quella anticipata, invece, l’età pensionabile sale sino a 43 anni ed un mese.
Questa misura è strettamente collegata ai nuovi dati Istat, resi pubblici a partire da pochi giorni a dietro, relativi alla speranza di vita e all’aumento di cui la stessa è stata interessata. Infatti, a 65 anni la speranza è stata oggetto di un aumento pari a 21,2 anni, vale a dire il più elevati dato mai registrato a partire dal 2019 sino ad oggi.

La posizione del Governo
Nel concreto, se comparato con il precedente quadriennio, nello specifico se posto a confronto con i bienni 2021-2022 e 2023-24, perché è proprio sulla base di tali dati che affonda le proprie radici l’adeguamento previsto per il 2027, è possibile sottolineare un incremento dell’età pari a sette mesi, ai quali è necessario sottrarne quattro, poiché tale riduzione è strettamente correlata ai dati rilevati nel corso della pandemia di Covid-19, quando si è assistito ad un inevitabile aumento del tasso di mortalità, specie per quanto riguarda la popolazione rientrante nella fascia d’età più elevata.
Il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon si è espresso proprio in merito a tale situazione, affermando la volontà da parte del Governo di intervenire concretamente, al fine di bloccare in modo definitivo l’aumento dell’età pensionabile. Queste le parole del politico leghista: “Bloccheremo l’aumento nel 2027, lo sterilizzeremo. Confermo quanto detto da me e dal ministro Giorgetti nei mesi scorsi“. Si auspicano interventi mirati che garantiscano lo stop dell’età pensionabile esattamente a 67 anni. A riferirlo è ANSA.