Ticket sanitario, decade l’obbligo di pagamento | Chi è nato in questi anni non sborsa più un euro

Spese mediche (Depositphotos foto) - www.energycue.it
Decade l’obbligo del ticket sanitario per chi rientra in precisi requisiti anagrafici e reddituali: cosa sapere per non perdere il diritto.
Il sistema sanitario nazionale italiano si fonda su un principio di universalità, pensato per garantire l’accesso alle cure a tutta la popolazione, indipendentemente dalla condizione economica. Tuttavia, nel corso degli anni, sono stati introdotti dei meccanismi di compartecipazione alla spesa, noti come ticket sanitari.
In molti casi, il ticket ha generato dibattiti e polemiche, soprattutto quando ha colpito cittadini in condizioni economiche già precarie. Alcuni gruppi sociali sono stati esentati dal pagamento grazie a specifiche normative, ma spesso l’accesso a questi benefici è rimasto subordinato a procedure complesse e poco conosciute.
La questione si fa ancora più delicata se si considera che, tra gli aventi diritto all’esenzione, figurano numerose persone anziane. Questa fascia di popolazione, spesso alle prese con problemi di salute ricorrenti, rappresenta uno dei gruppi per cui l’esenzione non è solo un’agevolazione, ma una necessità concreta per non rinunciare alle cure.
Con l’invecchiamento progressivo della popolazione italiana, cresce il numero di cittadini potenzialmente idonei a ricevere tali esenzioni. Ma l’accesso effettivo al beneficio continua a dipendere da criteri non sempre noti e da procedure che rischiano di lasciare indietro proprio chi ne avrebbe più bisogno.
Una misura da tenere d’occhio
La criticità principale riguarda l’assenza di automatismi. Molti cittadini, pur avendo diritto all’esenzione, non la ottengono perché non hanno autocertificato il possesso dei requisiti. Questo avviene anche a causa della mancata trasmissione dei dati reddituali da parte dell’Agenzia delle Entrate alle ASL, lasciando migliaia di persone prive del beneficio.
Per chi non ha ancora dichiarato la propria posizione, è fondamentale farlo entro il 31 marzo. In caso contrario, il diritto potrebbe decadere, costringendo i cittadini a sostenere spese che avrebbero potuto evitare. Per chi rientra nei parametri, la mancata autocertificazione equivale a una rinuncia involontaria a un diritto.

Per chi decade l’obbligo di pagamento
Nel quadro delle esenzioni previste dal servizio sanitario, quella per gli over 65 rappresenta uno strumento fondamentale di equità. Tuttavia, non è automatica: per accedere all’esonero dal ticket è necessario rispettare sia un requisito anagrafico (età superiore ai 65 anni), sia un limite reddituale, fissato in 36.151,98 euro annui per l’intero nucleo familiare.
Perciò da quest’anno chi è nato prima del 1959 ed è quindi già over 65, potrebbe non dover più pagare il ticket sanitario, purché in possesso dei requisiti economici richiesti. La questione riguarda il fatto che, in assenza di variazioni reddituali, l’esenzione ha validità illimitata se già certificata con i codici E01, E03 o E04.