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“21esima Regione d’Italia”: ultim’ora, la notizia ha fatto il giro del Mondo | Sarà la più potente della nostra Nazione

Italia

Cartina Geografica dell'Italia (Pexels foto) - www.energycue.it

L’amministrazione nostrana pronta ad un drastico cambio? Prende forma l’ipotesi di una nuova Regione, la ventunesima dello Stivale

All’interno dello Stato Italiano, le regioni rappresentano la principale suddivisione amministrativa. L’Italia è infatti suddivisa in 20 regioni, che ricoprono il ruolo di ente pubblico “intermedio” tra lo Stato e le province.

Le regioni vantano tra le loro principali caratteristiche il fatto di possedere un’amministrazione propria, che gestisce la sanità, l’ambito turistico, i trasporti pubblici e ulteriori materie all’interno della Regione stessa.

5 delle 20 che compongono l’Italia, inoltre, possiedono uno Statuto Speciale, potendo contare su una maggior autonomia concessagli da Roma. Sono, nello specifico, il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta.

Ciascuna Regione è costituita da tre organi interni, che si occupano della sua amministrazione. A partire dal Presidente della Regione, il Consiglio Regionale, che si occupa della promulgazione delle leggi regionali, e la Giunta Regionale, che lavora a stretto contatto con il Presidente.

La posizione del Parlamento

L’ultimo impegno da parte del Parlamento nell’ambito dell’amministrazione ha riguardato l’autonomia differenziata, fortemente voluta dalla Lega e successivamente approvata, unicamente da un ramo, dell’organo di governo.

Ma numerose forze politiche, anche in Campidoglio, auspicano la riapertura dell’iter legislativo che possa consentire a Roma di ottenere i poteri che, a detta di molti, spetterebbero alla Città Eterna da 150 anni. Stiamo parlando della volontà di attribuire alla nostra Capitale un preciso assetto istituzionale, analogo a quello già adottato da altre capitali europee di particolare rilievo.

Parlamento
Parlamento Italiano (Ministero dell’Interno foto) – www.energycue.it

Assisteremo all’istituzione della 21esima Regione?

Un post pubblicato nelle scorse settimane su X dall’account Affaritaliani.it lancia la possibilità secondo la quale Roma potrebbe la ventunesima Regione italiana. Si tratta di un’affermazione provocatoria, che getta le sue radici nel testo bipartisan che disegnava tale possibilità, ma che non venne mai discusso, né, ovviamente, approvato. Molti hanno criticato tale possibilità, asserendo che si trattasse di una mossa volta a riattribuire alla Capitale lo status speciale che possedeva con il Governatorato durante il Regime Fascista, quando la città eterna rappresentava un ente amministrativamente autonomo, con a capo un governatore, che faceva comunque capo al Presidente del Consiglio.

A dirla tutta, già l’ex Presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, nell’anno 2000, aveva lanciato la proposta di garantire alla Capitale un assetto istituzionale simile a quello posseduto, per citare altre rilevanti capitali europee, da Berlino e Madrid, delle vere e proprie città-regioni in cui il potere legislativo è regolato dalle stesse. L’obiettivo del testo bipartisan era proprio quello di garantire a Roma poteri legislativi. Una mossa, come detto, interpretata da molti come l’attribuzione alla principale città d’Italia di status quasi regionale, ma che, in realtà, designava l’eventuale Roma Regione come ente ugualmente rientrante nell’ambito amministrativo del Lazio.