Energy mix

Mangeremo bioetanolo di prima generazione?

Se il bioetanolo di prima generazione mangia l’agricoltura, noi cosa mangeremo?”. Questa è la domanda etica che si pongono numerosi ingegneri e scienziati in merito all’utilizzo dell’amido di mais per la produzione di bioetanolo di seconda generazione. Quest’ultimo è, infatti, l’innovativo e discusso carburante che potrebbe ipoteticamente sostituire gli inflazionati prodotti petroliferi.

Bioetanolo da mais transgenico

In un mondo in cui la crescita demografica e l’insufficienza di cibo sono problemi cardine, ha senso utilizzare un alimento per produrre energia? La soluzione più avvalorata consiste nella coltivazione di mais transgenico, non utile all’alimentazione umana e caratterizzato da un’estrema adattabilità a quote elevate e da ridotte necessità di irrigazione. Tra gli altri, il consumo di acqua è un grande problema di natura economica ed etica.

Le coltivazioni di mais transgenico richiedono porzioni di terreno molto estese. L’adattabilità di queste piante ha suggerito l’idea di abbattere ettari di foreste, anche in territori montani, per soddisfare il fabbisogno di terreni coltivabili. Questa opzione, tuttavia, genera un ulteriore problema ecologico riguardante la produzione di CO2: il land use change effect

Land use change effect

Anche se trascurassimo gli effetti immediati che derivano dall’abbattimento degli alberi:

  • l’impiego di bulldozer e motoseghe dagli alti consumi di carburante o
  • le emissioni legate all’eventuale combustione del legno,

la più grande fetta di emissioni di anidride carbonica deriva proprio dall’assenza degli alberi, che non potranno più contribuire allo stoccaggio della CO2.

globalist.it

Bioetanolo da materie di scarto agricole

Un’altra soluzione consiste nell’impiego di materie di scarto agricole per la produzione del bioetanolo di seconda generazione, estraendone la cellulosa. Tuttavia, fatta esclusione per alcune ricerche all’avanguardia, tra l’altro presenti anche nel nostro Paese, i relativi processi non sono ancora competitivi sotto il profilo tecnico ed economico per essere applicati su scala mondiale.

Le caratteristiche strutturali dei materiali a composizione cellulosica fanno aumentare il costo del processo di idrolisi rispetto all’equivalente processo per l’amido. In particolare, la presenza di legami ad idrogeno nella struttura della cellulosa genera domini cristallini che la rendono più difficilmente idrolizzabile.

Attualmente, il rendimento di cellulosa attraverso le tecnologie più sofisticate come la steam explosion, non supera il 15%. Inoltre, la purificazione della cellulosa ottenuta è un processo ancora più complesso, perché l’attacco acido estrae numerosi componenti tossici per la biomassa.

Articolo a cura di Emiliano ANGELUCCI

Redazione

Per redazione, intendiamo tutti gli autori occasionali che ci aiutano nella divulgazione delle novità più interessanti nel settore dell'ingegneria energetica, elettrica, ambientale... e non solo! Ragazzi e ragazze che hanno voluto approfondire un argomento, o che semplicemente volevano rendere pubblica la propria ricerca, tesi di laurea, o idea. Se volete scrivere per Noi, mandate un'email a info@energycue.it.

Recent Posts

3 T-shirt a meno di 7€ | Primark surclassato da LIDL: con i resti delle colazioni ti rifai il guardaroba

Ti bastano meno di 7 euro per portarti a casa un prodotto di assoluta qualità…

60 minuti ago

Pensione, l’età minima aumenta ancora | Dovremo lavorare fino allo sfinimento: i 70 anni sono i nuovi 50

L'età minima pensionabile soggetta all'ennesimo aumento. I lavoratori sono esplosi nel proprio malcontento. Cosa succederà?…

3 ore ago

Addio Pos, da questa data si torna al contante | Italiani increduli ma la notizia è reale: era diventato troppo costoso

Una data particolare che segnerà sicuramente uno spartiacque tra utilizzo del Pos e del contante:…

6 ore ago

Libretto, prima di metterti in marcia fai un controllo | Se compare questo simbolo ti possono multare

Libretto, ricordati di controllarlo prima di metterti al volante. Se c'è questo simbolo rischi grosso:…

16 ore ago

Vita su Marte, la NASA ha trovato la prova | “Reazioni innescate da microrganismi”: si tratta della scoperta del secolo

La missione della NASA sul suolo marziano ha prodotto un significativo indizio relativo alla possibilità…

20 ore ago

Microplastiche nei polmoni: il segnale d’allarme dagli uccelli sull’aria che respiriamo

Le microplastiche sono ovunque, inquinano, e sono un grosso problema. Gli uccelli ci stanno fornendo…

22 ore ago