Innovazioni

Effetto magnetocalorico, tra harvesting e refrigerazione

Articolo a cura di Antonio PEPICIELLO

L’effetto magnetocalorico è un fenomeno caratteristico di alcuni materiali magnetici, i quali, se magnetizzati, subiscono una variazione di temperatura.

Tale effetto viene utilizzato per numerose applicazioni energetiche innovative, come l’energy harvesting o la refrigerazione ad elevata efficienza energetica e può giocare un ruolo decisivo nel processo di decarbonizzazione in corso.

I materiali magnetici

I materiali magnetici sono onnipresenti nel settore energetico, dalla generazione, alla trasmissione e all’utilizzazione dell’energia elettrica. Possono essere classificati in diamagnetici, paramagnetici e ferromagnetici.

Questi materiali si comportano in maniera differente quando sottoposti ad un campo magnetico. I materiali diamagnetici e paramagnetici si magnetizzano (ovvero mostrano proprietà magnetiche di attrazione o repulsione verso una sorgente di campo magnetico), solo quando sono soggetti ad un campo magnetico esterno. I materiali ferromagnetici, invece, mantengono le proprietà magnetiche anche in assenza di una sorgente di campo esterna.

en.wikipedia.org

Questi ultimi sono i materiali che manifestano l’effetto magnetocalorico.

Effetto magnetocalorico

L’effetto magnetocalorico si manifesta come una variazione di temperatura di un ferromagnete. E’ osservabile quando il ferromagnete si magnetizza o si smagnetizza ad una temperatura prossima alla sua temperatura di Curie.

La temperatura di Curie è caratteristica di ogni materiale ferromagnetico e indica la temperatura per la quale tale materiale perde le proprietà magnetiche acquisite. Per esempio, un classico souvenir magnetico, portato alla temperatura di Curie, si staccherebbe dalla superficie da cui è attratto.

engineersireland.ie

I materiali magnetici usati per la refrigerazione o energy harvesting, quindi, devono essere scelti in base alla loro temperatura di Curie, adatta all’applicazione considerata. Ad esempio, per la refrigerazione a temperatura ambiente, come il condizionamento ambientale, si usa il Gadolinio, materiale che ha una temperatura di Curie pari a 19 °C.

Le possibili applicazioni

L’effetto magnetocalorico permette di realizzare cicli termodinamici. Sia per la generazione di energia (cicli diretti), che per il trasferimento di calore da sorgenti freddi a sorgenti calde (cicli inversi).

Per quanto riguarda la produzione di energia, i materiali magnetocalorici si usano per l’energy harvesting, ovvero per l’alimentazione di piccoli dispositivi elettronici non connessi alla rete elettrica. Tuttavia, trovano più ampia applicazione nell’industria della refrigerazione. I sostenitori della refrigerazione magnetica, infatti, le attribuiscono numerosi vantaggi rispetto alle tecnologie tradizionali a compressione di vapore. Tra questi un minor impatto ambientale e un’efficienza energetica teorica più elevata. La tecnologia è ancora in fase di ricerca e sviluppo, ma diversi prototipi sono stati realizzati in tutto il mondo, tra cui uno in Italia, presso l’Università di Salerno.

Redazione

Per redazione, intendiamo tutti gli autori occasionali che ci aiutano nella divulgazione delle novità più interessanti nel settore dell'ingegneria energetica, elettrica, ambientale... e non solo! Ragazzi e ragazze che hanno voluto approfondire un argomento, o che semplicemente volevano rendere pubblica la propria ricerca, tesi di laurea, o idea. Se volete scrivere per Noi, mandate un'email a info@energycue.it.

Recent Posts

Vibrazioni molecolari come catapulte per elettroni: la scoperta che cambia la fisica del fotovoltaico organico

Un gruppo di ricercatori guidato dall'Università di Cambridge ha dimostrato che le vibrazioni molecolari ad…

1 settimana ago

Ghiacciai come macchine del tempo: cosa contengono le carote di ghiaccio che il riscaldamento sta cancellando per sempre

Una carota di ghiaccio estratta dal ghiacciaio Weißseespitze nelle Alpi Orientali, al confine tra Austria…

2 settimane ago

Dispersione termica verticale vs orizzontale: come l’isolamento delle intercapedini riduce i consumi del 40% (Case History)

Quando si analizza il bilancio energetico di un edificio residenziale costruito tra gli anni '60…

2 settimane ago

WiDE: ecco la tecnologia che abbatte le emissioni diesel del 67% senza modificare il motore

Una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata su Carbon Research analizza la tecnologia WiDE (Water-in-Diesel…

3 settimane ago

Dal 2015 il pianeta si scalda sempre più velocemente: lo conferma un nuovo studio

Un nuovo studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research certifica, con una certezza statistica…

3 settimane ago

Ora sappiamo perché i modelli climatici si sbagliano sugli incendi nelle foreste del Nord

Un nuovo studio dell'Università della California Berkeley ha rilevato che gli incendi nelle foreste boreali…

4 settimane ago