Innovazioni

Bioreattore ed IA – Trait d’union in favore dell’ambiente

Gli straordinari eventi climatici di cui tutti siamo spettatori, con frequenza sempre maggiore, sono frutto dell’impatto delle attività antropiche sull’ambiente che ci circonda. Sappiamo tutti benissimo che la concentrazione atmosferica di CO2 è aumentata drasticamente, seguendo il trend crescente delle attività legate alla specie umana. Se non diviene obiettivo comune impegnarci per limitare le cause, gli effetti saranno sempre più evidenti e di portata sempre maggiore.

esrl.noaa.gov

Intelligenza Artificiale e ingegneria biochimica unite per l’ambiente

È proprio in questa direzione che sembrano andare le HyperGiant Industries con il loro bioreattore EOS.

Esso dovrebbe consumare CO2 atmosferica ad una velocità 400 volte maggiori rispetto a quella dei comuni alberi. Il funzionamento di questo bioreattore si struttura in diverse fasi:

  • nella prima viene inviata aria (che può essere fresca o provenire da fumi esausti) nella camera principale. Quest’aria diffonde poi tra microalghe e acqua;
  • acqua, alghe e CO2 vengono pompate in un circuito di tubi sottoposto ad illuminazione artificiale per massimizzare l’esposizione alla sorgente luminosa;
  • il consumo di CO2 da parte delle alghe determina la produzione di biomasse che possono essere raccolte e utilizzate per produrre combustibili, plastiche, fertilizzanti, ecc. È proprio la fase di raccolta ad essere precisamente controllata da una IA che fa in modo che la quantità raccolta non diminuisca le performance del bioreattore;
  • quando le alghe hanno consumato il 90% della CO2 e degli altri inquinanti presenti nella corrente in ingresso, aria pulita è rilasciata in atmosfera.
slideshare.net

Il bioreattore funziona senza l’intervento umano grazie proprio all’Intelligenza artificiale che cura tutte le fasi di processo, dalla crescita delle microalghe alla raccolta, monitorando tutti i parametri utili come luce, calore, pH, ecc.

Ben Lamm, CEO dell’azienda che ha sede in Texas, racconta come un solo bioreattore sia equivalente a circa 0,5 ettari di terreno boschivo, in termini di CO2 sequestrata. Il progetto è però ancora nelle sue fasi iniziali, ha aggiunto, e spera che possa essere parte integrante del concetto di smart city.

Il progetto è interessante e promettente e ha attirato l’attenzione di diversi esponenti della divulgazione scientifica e dell’attivismo ambientale. Non vediamo l’ora di saperne di più.

Rosario Tolomeo

Laureato in Ingegneria Chimica. Ingegnere abilitato dal 2018. Ingegnere di processo e consulente prima, Ph.D. Student in Industrial Engineering, presso l’Università degli Studi di Salerno, su veicoli elettrici e batterie al litio ora. Autore su #EnergyCuE da Maggio 2019. Appassionato di tecnologia, scienza, Giappone, energia e sostenibilità a tutto tondo.

Recent Posts

Apocalisse bianca a Kamchatka: record di neve eccezionale seppellisce città e infrastrutture

Una nevicata eccezionale ha sepolto sotto metri di neve vaste aree della penisola russa della…

2 giorni ago

Antartide sotto il ghiaccio: le mappe satellitari ad alta risoluzione rivelano un paesaggio nascosto

Un nuovo modello satellitare sviluppato dal team di Helen Ockenden consente di mappare con precisione…

3 giorni ago

Intelligenza Artificiale: aiuto o mera illusione?

Oggi tutto è facile: apriamo Internet e, cercando ChatGPT, il primo link titola “Chiedi Tutto…

6 giorni ago

Il tempo può essere piegato?

Uno dei desideri nascosti dell’uomo è caratterizzato dai viaggi nel tempo. Anche oggi, più che…

1 settimana ago

Il “sole artificiale” cinese supera il limite di densità del plasma: cosa significa per la fusione nucleare?

Il reattore sperimentale cinese EAST ha superato un limite di densità del plasma ritenuto per…

1 settimana ago

Scoperta quantistica che sfida le leggi del riscaldamento: il caso della many-body dynamical localization

Un esperimento condotto all’Università di Innsbruck ha dimostrato che un sistema quantistico fortemente interagente può…

3 settimane ago