Da pochi anni si sente parlare di Bitcoin. Da pochissimi giorni, però, l’argomento raccoglie sempre più commenti e discussioni nel web e non. I Bitcoin sono criptomonete. Con il termine criptovaluta, o criptomoneta, si identifica una valuta “digitale” che trova fondamento in peculiari principi crittografici, indispensabili al fine della creazione della criptomoneta stessa e della convalida delle singole transazioni.
Tra le principali fonti di discussione vi sono:
Una transazione Bitcoin consuma circa 250 kWh [fonte digiconomist]. Ogni giorno, nel mondo, avvengono circa 300.000 transazioni [fonte bitcoin.com]. Quindi l’energia elettrica consumata – al giorno – dal sistema finanziario Bitcoin è pari a 75 milioni di kWh. In un anno, la cifra si ingigantisce ulteriormente, fino ad arrivare a 27 miliardi e 375 milioni di kWh elettrici (o 27, 375 TWh).
#EnergyCuE ha fatto due calcoli per voi lettori.
Per produrre questa quantità di energia elettrica nel corso di un anno, servirebbero:
Non possiamo ancora sapere se si tratta dell’invenzione finanziaria del secolo o di una gigantesca bolla. Ciò che è certo, però, è che questa invenzione sta consumando tanta, troppa energia. Forse più di quanto il nostro pianeta può permettersi in questo momento di crisi energetica mondiale.
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